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Crisi di astinenza da droga, picchia la madre poi chiede scusa in lacrime

Trentenne di Misano si dice pronto ad avviare un percorso di recupero

Cronaca Misano Adriatico | 23:55 - 25 Gennaio 2019 Intervento in una abitazione, foto di repertorio Intervento in una abitazione, foto di repertorio.

Le crisi di astinenza dalla cocaina lo hanno portato a terribili scatti di ira verso la madre. Il 30enne di Misano, cameriere, arrestato dai Carabinieri per estorsione e maltrattamenti, ha ammesso la sua tossicodipendenza davanti al giudice Vinicio Cantarini, nell'interrogatorio di garanzia, tenutosi venerdì mattina. Il giovane, difeso dall'avvocato Torquato Tristani, si è sciolto in lacrime e ha chiesto scusa per il suo comportamento, dicendosi pronto ad avviare un percorso di recupero, al fine di uscire dal tunnel della droga. La linea difensiva punta ad un alleggerimento della sua posizione, facendo cadere l'accusa di estorsione. D'altro canto la stessa madre del giovane, convocata dai Carabinieri dopo l'aggressione nella notte di Natale - in quell'occasione il 30enne l'aveva minacciata, lanciandole un coltello verso la porta della camera da letto - era stata spinta a denunciare i fatti proprio per spingere il figlio a liberarsi dal vortice della droga. L'avvocato difensore, in attesa che il suo assistito possa iniziare il percorso di recupero nella comunità Papa Giovanni XXIII, sta vagliando la richiesta dei domiciliari presso un parente o un amico di famiglia.