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Botte, appostamenti sotto casa e minacce al presunto rivale in amore: arrestato

In manette un 53enne pugliese, accusato di atti persecutori verso un imprenditore riminese

Cronaca Rimini | 15:07 - 24 Gennaio 2019 Auto della Polizia (foto di repertorio) Auto della Polizia (foto di repertorio).

Accusava un imprenditore riminese di avere una relazione extraconiugale con la donna del quale era innamorato: per questa sua gelosia, ha messo in atto appostamenti, aggressioni verbali e minacce di morte. Un 53enne barese è stato così arrestato per atti persecutori dalla Squadra Mobile, al termine delle indagini coordinate dai Sostituti Procuratori Marino Cerioni e Davide Ercolani. La denuncia della vittima, un imprenditore riminese, è arrivata il settembre scorso, ma le condotte persecutorie erano iniziate nel febbraio 2016. 

LO STALKING. Una settantina di chiamate al giorno, aggressioni verbali e fisiche, intimidazioni e minacce di morte, ma anche appostamenti sotto l'abitazione dell'imprenditore, sposato e con figli: è il quadro che è risultato dalle indagini, supportato anche da alcune conversazioni telefoniche registrate e da alcuni filmati. L'8 ottobre del 2017 il 53enne ha aggredito il riminese con pugni al capo, procurandogli lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Per l'imprenditore sono stati due anni da incubo, con la paura di incontrare il suo persecutore, tanto più che i dipendenti erano chiamati a svolgere sopralluoghi presso i cantieri esterni all'azienda, per verificare la presenza dello stalker. Un incubo che ha coinvolto anche i familiari della vittima: qualche settimana fa la figlia 20enne è rincasata, alle 23.30, trovando davanti al cancello, a bordo della sua automobile, il 53enne. Mercoledì 23 gennaio i poliziotti lo hanno colto sul fatto mentre percorreva, a bassa velocità, la via in cui è situata l'abitazione dell'imprenditore, per poi fermarsi davanti al suo cancello per un vero e proprio appostamento. A quel punto gli agenti sono intervenuti e il 53enne ha ammesso di attendere il rientro di quello che era il suo rivale in amore, per regolare i conti con lui. In auto aveva con sé due coltelli a serramanico, custodito nella tasca dello sportello lato guida: per questo è stato anche denunciato per possesso ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere.