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Pluricondannato chiede lui stesso di essere espulso, partito il volo di sola andata per il Marocco

Un 30enne magrebino detenuto a Rimini, aveva scelto di essere espulso, ma il suo Paese d'origine gli aveva negato il rimpatrio

Cronaca Rimini | 18:00 - 23 Gennaio 2019 Detenuti in carcere, foto di repertorio Detenuti in carcere, foto di repertorio.

Ha ottenuto l'espulsione dall'Italia, come pena alternativa alla detenzione, un 30enne magrebino detenuto ai Casetti di Rimini, dopo che il suo paese di origine gli aveva negato il visto temporaneo, necessario per il rimpatrio dei documenti, per una decina di mesi, nonostante l'ok del Tribunale di Bologna. Il giovane nordafricano si era rivolto al consolato del Marocco e aveva scritto anche ai Ministri Salvini e Bonafede, chiedendo che fosse sbloccata la situazione: a risolvere la situazione è stato l'intenso lavoro della Polizia Penitenziaria e della Questura di Rimini. Il 30enne era finito in carcere nel settembre 2011, condannato per furto aggravato, rapina aggravata in concorso, simulazione di reato, procurato allarme; sul suo capo denunce per violenza privata, estorsione e reati connessi agli stupefacenti. Avrebbe finito di scontare la pena a giugno e da quel momento sarebbe stato un clandestino. E' stato scortato in Marocco da due agenti: durante la sua permanenza in carcere a Ferrara, prima del trasferimento a Rimini, era stato protagonista di sette episodi disciplinari, per essersi sottratto agli ordini ricevuti e per aver assunto atteggiamenti offensivi verso i compagni di cella o gli agenti di Polizia Penitenziaria.