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Guardia di Finanza confisca ad un 60enne beni per 4,5 milioni di euro

Individuate società con sede anche nel riminese

Cronaca Rimini | 15:33 - 23 Gennaio 2019 Una pattuglia dei finanzieri Una pattuglia dei finanzieri.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ancona hanno eseguito un provvedimento di confisca, emesso dal Tribunale dell'Aquila, di beni immobili e mobili per un valore complessivo di oltre 4,5 milioni di euro, in possesso di un 60enne italiano, nato in provincia di Foggia. La confisca nasce dalle indagini patrimoniali eseguite dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata nei confronti dell'uomo, da anni stabilmente radicato nel Teramano e dedito a reati quali estorsione, gioco d'azzardo, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, prostituzione, e indiziato di trasferimento fraudolento di valori. Si tratta di uno sviluppo dell'"Operazione Riviera", che aveva portato nel giugno 2017 al sequestro preventivo patrimoniale, disposto dal Tribunale di Teramo, di 19 unità immobiliari, 8 appezzamenti di terreno, le quote societarie di 14 società ubicate nelle province di Teramo, L'Aquila, Rimini, Roma, Ascoli Piceno e Macerata: beni intestati a vari prestanome (la compagna, i figli, vari familiari) ma riconducibili al 60enne. Le indagini avevano preso spunto dalle attività commerciali e iniziative imprenditoriali dell'uomo che gestiva una rete di società nel settore dell'intrattenimento e gestione locali notturni, ma anche attività immobiliari ed edili sparse tra Abruzzo, Marche, Lazio e Emilia Romagna. La confisca, la più rilevante per valore complessivo seguita nel territorio abruzzese, conclude un procedimento di prevenzione instaurato e coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia dell'Aquila.