Luned 19 Agosto15:00:23
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Inceneritore, il Comune di Riccione tende una mano agli ambientalisti

Sarà indetto un tavolo tecnico a cadenza periodica e un approfondimento sul sistema di gestione dei rifiuti

Attualità Riccione | 13:36 - 23 Gennaio 2019 L'inceneritore di Raibano L'inceneritore di Raibano.

Un tavolo tecnico a cadenza periodica sulle principali tematiche ambientali e un lavoro in team volto ad approfondire i risultati prodotti dallo studio Unimore sul sistema di gestione dei rifiuti, in particolare sull’uso dell’inceneritore.  E’ quanto stabilito dall’incontro che martedì pomeriggio ha visto in Municipio a Riccione, attorno ad un tavolo, il sindaco Renata Tosi, l’assessore all’ambiente Lea Ermeti e i rappresentanti delle associazioni e comitati ambientalisti (Comitato Cerasolo Ausa, Comitato Sant’Andrea in Besanigo, Associazione Ambiente e Salute, Associazione Rigas e WWF). 

L’Amministrazione Comunale ha particolarmente a cuore il punto della ricerca universitaria condotta dagli studiosi del Dipartimento di Scienze e metodi dell’Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Si tratta di uno studio indipendente ritenuto un primo passo per capire quali possibili effetti negativi possa avere l’utilizzo del termovalorizzatore sulla salute dei cittadini. Parte di percorso che consisterà in più tappe a partire dalla richiesta di ulteriori monitoraggi sull’area dell’inceneritore, di  un ampliamento del range di campionamento a tutte quelle sostanze ancora non presenti nello spettro d’interesse dei vincoli ministeriali e di consultazione presso l’Ausl locale di particolari patologie al fine di verificare le correlazioni tra salute ed emissioni dei fumi postcombustione attivando, di conseguenza, anche uno studio epidemiologico.

IL COMMENTO DELL'ASSESSORE ERMETI. “ Giudico positivo il tavolo di confronto avuto con le associazioni ambientaliste, vigili sentinelle del nostro territorio. Abbiamo messo i primi punti fermi per ampliare la nostra conoscenza sulle ripercussioni sull’ambiente e sulle persone dovute alla presenza dell’inceneritore. Il tema della qualità dell’aria, e quindi della salute dei riccionesi e degli abitanti che vivono nei territori limitrofi, è in cima alle priorità dell’amministrazione, per questo motivo verranno percorse tutte le strade possibili per fare maggiore chiarezza, e al contempo, per avviare quelle buone pratiche che incentivino la raccolta differenziata dei rifiuti. In questa direzione è in programma l’estensione entro l’anno a tutta la città del sistema di raccolta porta a porta. Abbiamo inoltre dato la disponibilità di pianificare degli incontri tra i tecnici dell’assessorato all’ambiente e le associazioni strettamente interessate con i risultati della ricerca universitaria alla mano. Qualsiasi ‘zona grigia’ che meriti chiarificazioni necessarie per affrontare una questione articolata come questa, sarà oggetto di approfondimento per una possibile rielaborazione della metodologia di smaltimento più adatta al nostro territorio rimanendo sempre all’interno dell’autosufficienza e della gestione integrata dei rifiuti”.