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Riccione: pagano la Tari, rientrano i provvedimenti di sospensione delle licenze per undici attività

Novita’ e semplificazione amministrativa per il recupero della Tari con nuovo Regolamento

Attualità Riccione | 13:04 - 22 Gennaio 2019 L'assessore al Bilancio Luigi Santi L'assessore al Bilancio Luigi Santi.

A distanza di una decina di giorni cominciano a rientrare i provvedimenti di sospensione della licenza rivolti a 22 attività economiche tra bar, hotel e ristoranti per il mancato versamento della Tari. Di questi la metà ha effettuato il pagamento con immediata revoca della sospensione. Si tratta di un’attività portata avanti dagli uffici comunali in continua evoluzione, con step diversi caratterizzati dalla fluidità delle singole posizioni che, mano a mano, vanno a regolarizzarsi.
 
“Il Comune di Riccione – dichiara il Responsabile dei Servizi Finanziari Dott.ssa Cinzia Farinelli – ha avviato lo studio e gli approfondimenti necessari all’ impostazione di nuove procedure di recupero per la Tari gia’ due anni fa, coinvolgendo Anci e Regione Emilia Romagna. In prima battuta le verifiche non diedero esito positivo, in quanto ci fu suggerito di utilizzare il sistema delle garanzie, con tutti gli appesantimenti burocratici ed amministrativi del caso”.
 
In effetti la Tari rappresenta per il Comune di Riccione, così come per gli altri Comuni, un vero e proprio tallone d’achille, con una percentuale di omesso/ritardato versamento calcolata alla scadenza dell’ultima rata dell’anno pari al 12%, pari al 12%, oltre un milione e ottocentomilaeuro. A cio’ si aggiunge il problema di dover ricaricare su tutti i contribuenti le cartelle dichiarate inesigibili, con conseguenti gravi problemi di equita’ sociale.
 
“Per questo ci siamo mossi cercando un’alternativa valida, anche dal punto di vista procedurale - prosegue il Responsabile dei Servizi Finanziari Dott.ssa Cinzia Farinelli - che consentisse di affrontare il problema dell’evasione, ma soprattutto delle attivita’ commerciali che aprono e chiudono in pochi mesi, impedendo di fatto qualsiasi accertamento. E’ stato quindi apportata una modifica regolamentare prevedendo che il mancato pagamento dei tributi possa costituire violazione dell’ordine pubblico ed impostati gli atti di diffida e contestazione, in stretta sinergia con il Settore Attivita’ Economiche.”
 
“Il risultato e’ sotto gli occhi di tutti , ci chiamano da tutta Italia - dichiara l’ Assessore al bilancio Luigi Santi -. Ad oggi risultano esaminate e contestate 35 posizioni, per un importo complessivo di oltre mezzo milione di euro, di cui la meta’ gia’ incassati dal Comune. Ovviamente vengono prese in considerazione le situazioni piu’ problematiche di evasione totale o per importi ragguardevoli. Tutto cio’ non prescinde da altre valutazioni che stiamo facendo, inerenti la qualita’ del servizio e l’ avvio della tariffazione puntuale, per garantire che a fronte del pagamento il cittadino, privato o attivita’ che sia, possa usufruire dei servizi migliori in un contesto di equita’ e giustizia sociale. Comune coraggioso, ci hanno definito e lo riteniamo un complimento, dal momento che la gestione rigorosa e puntuale delle risorse pubbliche costituisce un obiettivo imprescindibile di questa Amministrazione.”