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Presidente provincia Santi su chiusura E-45: "Una priorità nazionale"

Tra le richieste l'attivazione di un piano d'emergenza, al pari di quello adottato per il Ponte Morandi

Attualità Rimini | 16:19 - 21 Gennaio 2019 Il viadotto chiuso, nel riquadro Riziero Santi Presidente della provincia di Rimini Il viadotto chiuso, nel riquadro Riziero Santi Presidente della provincia di Rimini.

Dopo la chiusura sull'E-45 del viadotto Puleto, nel comune di Pieve Santo Stefano, ai confini tra le Province di Arezzo e Forlì-Cesena, serpeggia preoccupazione anche in Romagna, visto che la strada è una delle principali porte d'accesso ai nostri territori. La stessa Provincia di Rimini è dunque nella piattaforma per la gestione dell'emergenza conseguente al sequestro e chiusura di quel tratto dell'E-45. 

Il Presidente Riziero Santi fa il punto sulla situazione, esplicando le priorità di intervento individuate e le richieste al Governo: "accelerare l’interlocuzione di Anas con la Procura affinché si valutino tutte le ipotesi di riapertura della E-45, anche con soluzioni parziali e di traffico gestito ove non sia possibile una riapertura totale, sempre nel rispetto delle condizioni di sicurezza e garanzia dell’incolumità; accelerare, adottando procedure di somma urgenza, l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di manutenzione della E-45 da parte di Anas, a partire dal Ponte Puleto, ma riguardanti in generale tutta l’asta della E-45".

 Le altre richieste riguardano l'attivazione di un piano d'emergenza, al pari di quello adottato per il Ponte Morandi, con lo stanziamento di fondi capienti e adeguati per il risanamento della viabilità alternativa, partendo dalla sistemazione della strada Canili - Pieve Santo Stefano, proseguendo con le strade Provinciali 137 e 142 in entrambi i versanti emiliano-romagnolo e toscano, interveneto sull'inevitabile dissesto per il traffico dirottato sulle stesse dopo la chiusura del tratto di E-45. Infine si richiedono misure straordinarie di sostegno economico: sgravi fiscali alle aziende locali per sostenerle in vita e contributi ad hoc per le famiglie ed i lavoratori costretti a subire aggravi di costi.

"La Provincia di Rimini è solidale con i suoi vicini e ha offerto la propria disponibilità ad operare a tutti i livelli per trovare soluzioni condivise", spiega il presidente Santi.

Al momento non sono state individuate soluzioni di viabilità alternativa che impattano direttamente sul territorio della Provincia di Rimini, anche se sulla Marecchiese il traffico è aumentato, anche quello dei camion e di mezzi pesanti, a causa del transito di più mezzi al passo di via Maggio da Sansepolcro. "Lungo la Marecchiese abbiamo alcuni ponti per i quali è stato da tempo istituito il limite delle 40 tonnellate e quindi per evitare problemi, sia ai ponti che ai cantieri attualmente aperti, abbiamo rafforzato i controlli affinché il limite delle 40 tonnellate sia rispettato", chiosa il Presidente Santi.

Tra le richieste l'attivazione di un piano d'emergenza, al pari di quello adottato per il Ponte Morandi

Presidente provincia Santi sulla chiusura dell'E-45: "Una priorità nazionale"