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Rimini Calcio, è Marco Martini il nuovo allenatore. Il presidente Grassi: 'Se si retrocede mollo tutto'

'Rifarei la scelta di Acori, ma da sabato siamo in zona playout. Martini è preparato e conosce giù tutto'

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Sport Rimini | 12:12 - 21 Gennaio 2019 Marco Martini neo allenatore del Rimini con il presidente Grassi Marco Martini neo allenatore del Rimini con il presidente Grassi.

Il Rimini calcio, dopo la sconfitta con la Triestina, ha esonerato Leonardo Acori. Al suo posto arriva ufficialmente Marco Martini, il vice di Muccioli prima, di Righetti poi e infine di Acori. Non sarà un traghettatore: ha il compito di portare al porto della salvezza la navicella del biancorossa.

La presentazione da parte del presidente biancorosso Giorgio Grassi. Un determinato e polemico Grassi ha riassunto la situazione, gli obiettivi raggiunti ribadendo che in caso di retrocessione "io non andrò avanti, io non ricomincio da capo, tutti i giocatori si svincoleranno". Difficoltà logistiche ed economiche: "Per arrivare in fondo servono 80-100 mila euro al mese. Da sabato Rimini è in zona playout, il 5 maggio se la squadra retrocede non proseguirò, la darò al primo che passa. Io ho un misto di pessimismo e forza di volontà e voglio questo mondo creato non sparisca. Abbiamo 18 persone che lavorano nel settore giovanile, che abbiamo ricostruito, 4 persone nel commerciale, 12 nello staff e 25 giocatori: somma 65 persone a libro paga. In ballo c'è tutto questo. Da qui alla fine orrorreranno da 80 a 100mila euro al mese”.
Fa appello all'unità, al bene supremo: il Rimini. “Rimini è più importante di me, di voi, Rimini deve sopravvivere, avere l’orgoglio di ricompattarsi e di pensare alla salvezza. Con la retrocessione si azzererebbe tutto. Vogliamo buttare via tutto questo?” si chiede. Il Rimini è il suo chiodo fisso tanto che al mattino alle 5 al risveglio dice di pensare al Rimini e forse sarà per quello che i fatturati dell'azienda per la prima volta sono in leggera retrocessione.

VICENDA ACORI “Il mio compito è guardare lontano: abbiamo preso uan deriva inarrestabile. Per la prima volta siamo in zona playout. Tornando indietro rifarei quella scelta di Acori. In quel momento ho guardato il suo score ed il suo entusiasmo. Qualche mia persona di fiducia mi aveva detto: “Se vuoi fare una scelta per la piazza va bene, per il resto non è detto”. Pensavo fosse una persona duttile, che non avrebbe avuto problemi ad adattarsi. Gli allenatori devono tenere in mente le caratteristiche dei giocatori. Siamo la squadra che ha fatto peggio in trasferta in tutta la C. Perchè non l'ho cambiato prima? Dopo Meda c'era il 30 la Ternana per rifarsi. In lizza con Acori c’era Marcolini, non mi sembra che con l’Albinoleffe abbia fatto faville”.
La scelta è caduta su Martini che per il momento non avrà altri collaboratori al fianco se non quelli già esistenti (Ricchiuti non è tesserato in quanto gioca nel campionato sammarinese non può ripoprire ruoli operativi). Il rischio era di entrare in un gruppo stressato da due cambi. Martini conosce questo gruppo da un anno e mezzo, ha il patentino B, ha un passato da calciatore, è apprezzato: i ragazzi sanno con chi hanno a che fare, e sarà nelle condizioni di mettere in campo la squadra nei ruoli più congeniali. Lui è il pompiere che interviene sapendo che in casa ci sono moglie e figli”. Clicca per ascoltare l'intervita al presidente Giorgio Grassi.
Il presidente da ultiomo fa un accenno al mercato, in particolare a Guiebre. “Mi dispiacerebbe, ma se dovesse andare via vorrebbe dire che le contropartite sono di nostro gradimento. Cercheremo la soluzione migliore per lui e per noi". Poi spiega la scelta di Piccioni. "Voleva Rimini, è venuto anche a condizioni economiche particolarmente vantaggiose”.
ste.fe.

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