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'Mi dispiace tantissimo' l'unico commento a caldo di mister Acori dopo l'esonero

A giorni il tecnico umbro incontrerà la stampa. Martini ha diretto l'allenamento al Neri: è in pole

Sport Rimini | 12:59 - 20 Gennaio 2019 Leonardo Acori insieme al presidente Giorgio Grassi il giorno della presentazione Leonardo Acori insieme al presidente Giorgio Grassi il giorno della presentazione.

Leo Acori ha saputo dell'esonero dal ds Tamai poco prima di iniziare l'allenamento effettuato poi dal vice Martini a porte chiuse. Ha salutato tutti il mister e se ne è andato. 

"Mi dispiace tantissimo" ha detto a caldo il tecnico che nei prossimi giorni incontrerà la stampa per un suo commento a mente fredda. Sarà l'occasione per ripercorrere la sua breve esperienza riminese, la terza, che si chiude in maniera contraria alle due precedenti. La piazza, si vede già dai primi commenti,  in gran parte non condivide la decisione di Grassi. Ma il presidente è lui, paga, e ha diritto di interpretare il momento come crede.
Dalle parole di Acori traspare tanta amarezza per un epilogo imprevisto, in un città che lo ha adottato, con una squadra che era convinto di poter mettere sulla careggiata giusta . Del resto, se lo aspettava il buon Leo l'esonero al primo scivolone: è arrivato subito alla ripresa dopo lo stop natalizio, su un campo di una big, la Triestina. Magari sarebbe stato elegante aspettare l'esito della sfida interna a tre giorni dal nuovo match, in casa, dargli una possibilità che Acori meritava visto la striscia dei biancorossi al Romeo Neri, invece Grassi - un bravo imprenditore che sconta i peccati di gioventù nel calcio professionistico - è andato a testa bassa: evidentemente se il Rimini è lì, in zona pericolosa, per la società è colpa soprattutto del tecnico, dei suoi moduli, della difesa a quattro che Acori ha difeso anche nell'ultima conferenza stampa del pre partita a dispetto di "consigli" giunti dalla stanza dei bottoni. Purtroppo per Acori  il feeling col presidente Giorgio Grassi non è mai nato nonostante il "pres" abbia puntato su di lui al momento delle dimissioni di Righetti cercando attraverso l'amarcord di mettere sotto al trappeto i problemi strutturali della rosa. Il futuro del Rimini è ricco di incognite. Soprattutto c'è curiosità per sapere chi sarà il nuovo mister: Martini appare il candidato numero uno: è molto apprezzato in società, ma sarebbe alla prima esperienza. Altra soluzione cercare un tecnico navigato e qui il candidato più accreditato è Agatino Cuttone non nuovo alle salvezze difficili. 
Intanto al Giana Ermnio dopo le dimissioni di Bertarelli, riecco Cesare Albè che verrà supportato dall’attuale staff tecnico, spetterà valutare qualsiasi tipo di scelta ulteriore.

ste.fe.