Mercoled 24 Aprile20:34:28
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

A Rimini l'ultimo fotografo itinerante, si avvicina e chiede una foto fatta come una volta

Alberto preferisce la vecchia attrezzatura a quella digitale e la porta nelle vie della città per immortalare la gente come si faceva un tempo

Attualità Rimini | 23:25 - 19 Gennaio 2019 Alberto il fotografo itinerante di Rimini Alberto il fotografo itinerante di Rimini.

Nell'epoca degli smarthphone quella del fotografo itinerante è oramai una figura mitologica, un ricordo dei tempi che furono. Tuttavia, a Rimini, il 49enne Alberto continua a girare per i tavoli dei ristoranti della città, con la sua macchina fotografica, una presenza costante negli ultimi 30 anni, dopo l'apprendistato nello storico studio Zanzani, in zona piazzale Tripoli. Abbiamo incontrato Alberto, abbiamo notato un po' di stanchezza nei suoi occhi. Ci fermiamo a parlare con lui. "Mi dispiace che ci siano persone che dicano che il mio non é un lavoro, ma ricorderò il consiglio del poeta Dante, non ti curar di loro, ma guarda e passa", rileva con amarezza e con tanta nostalgia per quei tempi in cui il fotografo itinerante non era un mestiere in estinzione. Non è facile avvicinare le persone intente a consumare il loro pasto, servono tatto e modi non invadenti ("Io lavoro in casa altrui"), non è facile soprattutto sentire le voci di chi potrebbe limitarsi a un rifiuto cortese e invece si lascia andare a osservazioni mortificanti per un professionista della fotografia: "Spesso sento dire che l'iPhone fa foto migliori della macchina fotografica, anche perché il primo costa più del secondo, ma la gente si dimentica che l'iPhone è un telefono dalle mille funzioni, per questo costa tanto. Non basta un telefono per diventare fotografi, serve anche la tecnica". E la tecnica Alberto l'ha affinata in trent'anni di lavoro, dalle 12 alle 16, dalle 20 alle 24, tutti i giorni, soprattutto nei festivi, perché in quelle occasioni è più elevato il numero dei potenziali clienti. Il guadagno non è ingente: "10 euro per 4-5 scatti professionali, che poi mando via e-mail". La vita da fotografo itinerante è fatta dunque di sacrifici, di vie della città percorse ogni giorno ("Con la mia vecchia Panda che ha fatto oltre 350.000 km"), sacrifici che potrebbero durare solo per qualche altro anno ancora: "Sì, tra cinque o sei anni potrei davvero smettere". Con la macchina fotografica di Alberto appesa al chiodo, a Rimini non ci sarà più il fotografo itinerante. Alberto passerà così alla storia. E tra i suoi estimatori, c'è chi ha fatto anche una simpatica proposta, accolta da Alberto con un grande sorriso: "Sì, qualcuno mi ha detto che il Comune di Rimini dovrebbe dedicarmi una via".