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Rimini Calcio, Palma: 'Questa società spero sia il mio nuovo trampolino, qui ha giocato mio padre'

Intervista al nuovo regista: 'Posso occupare tutti i ruoli del centrocampo. A Trieste senza paura'

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Sport Rimini | 14:20 - 18 Gennaio 2019 Il ds Pietro Tamai e il centrocampista Antonio Palma Il ds Pietro Tamai e il centrocampista Antonio Palma.

A Trieste probabilmente Antonio Palma farà il suo debutto in biancorosso. Il 25enne centrocampista proveniente dalla Giana Erminio ha 25 anni, studia legge (nove esami alla laurea), ha l'hobby di collezionare maglie di calciatori. Suo padre, classe 1960, ex giocatore alla fine degli anni Settanta della Primavera biancorossa, gli ha dato l'ok: “Rimini è una bella piazza.Vai”.

Alto 1,71, Palma è stato premiato come miglior centrocampista del girone B della stagione 2017/2018. Nella prima parte di stagione ha collezionato 15 presenze e realizzato due reti con la Giana Erminio. Bravo nel calciare le punizioni; quest'anno ha segnato una rete molto bella. Voglio migliorare sotto questo aspetto, che è determinante. “Per salire di categoria bisogna fare qualcosa in più e io ci sto lavorando”. Negli ultimi due campionati ha giocato tutte le partite.

“La trattativa si è sviluppata in fretta, in un paio di giorni: questa è una possibilità che può migliorare la mia carriera. Giana e Rimini sono in lotta per la salvezza, ma il blasone delle società è del tutto diverso. Nello spogliatoio mi hanno accolto benissimo. Posso occupare ogni ruolo a centrocampo. Ieri ho fatto il play e la mezzala. L’importante è giocare e divertirsi”. 

Come vede il campionato?
“Molto equilibrato. Il nostro obiettivo è incanalare una serie di risultati utili per migliorare la classifica. Affrontare ogni partita come fosse l’ultima. Andare a Trieste domani per giocare la partita”. 

Il suo obiettivo in carriera?
“All'inizio della carriera contavo in un percorso diverso, adesso sono in Legapro e vuol dire che è questo che merito. Sono ambizioso e spero di poter salire di categoria”. 

Che dice della Triestina?
“La classifica dice che è una squadra molto forte, ma ti fa giocare. Se concedi la minima occasione ti punisce, dobbiamo andare concentrati.” 

Cosa vi ha detto il mister?
“Che dobbiamo invertire il trend in trasferta. Ha cercato di farci capire che fuori e in casa le partite sono le stesse, la mentalità dev’essere la stessa”.

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