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'Furbetti' degli alberghi nel mirino, tra camere riscaldate con stufette e degrado

A Rimini 52 sanzioni nel 2018, sono invece 157 i controlli specifici della Polizia Municipale

Cronaca Rimini | 13:44 - 17 Gennaio 2019 Pattuglia della Polizia Municipale Pattuglia della Polizia Municipale.

Nel corso del 2018 sono stati ben 157 i controlli effettuati dalla Polizia Municipale in alberghi e strutture ricettive a Rimini, sia nel quadro di un’attività predisposta, spesso in collaborazione con Ausl, costantemente, sia sulla base degli esposti e delle segnalazioni che il Comune riceve o direttamente o attraverso gli Iat e le associazioni di categoria. E’ poi compito dell’Ufficio reclami appositamente operante presso l’Assessorato al Turismo inoltrare agli organi di competenza come la Polizia locale le segnalazioni per le opportune verifiche e, nel caso di violazioni alle normative, l’elevazione di sanzioni.
Sono state 52, infatti, quelle che il personale della Polizia locale di Rimini ha elevato nel corso del 2018, la maggior parte delle quali legate alla violazione delle indicazioni contenute nella legge con cui la Regione Emilia Romagna ha definito la disciplina delle strutture ricettive dirette all'ospitalità a fini turistici, specie per quanto riguarda l'apertura, la classificazione e gli obblighi connessi alla gestione. Tra queste la mancata corrispondenza dei servizi offerti dalle strutture alla classificazione formale dell’albergo o il loro degrado, l’aumento fittizio della capacità ricettiva, ma anche, come è più facile accada in questa stagione in concomitanza di eventi fieristici di grande risonanza, con l’affitto di camere non dotate di riscaldamento ovviato pericolosamente, magari con stufette elettriche, in violazione delle più elementari norme di sicurezza per i propri ospiti.

“E’ anche per questo – ha detto l’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad – che proseguiremo nei prossimi giorni e nei prossimi mesi con questa attività di controllo su tutto il territorio comunale, affinché lo svolgimento dell’attività economica e alberghiera sia corretto e rispettoso dei nostri ospiti. Un’attività che crediamo necessaria sia per la tutela dei consumatori, sia di coloro che esercitano le proprie attività nel pieno rispetto della legge, sia per la tutela di quel patrimonio di immagine che proprio nell’ospitalità la nostra città ha come uno dei suoi tratti più rilevanti e conosciuti.”

Oltre alla violazione delle disposizioni della legge regionale, è l’ambito igienico sanitario quello su cui gli operatori della Polizia locale e tecnici del dipartimento igiene e sanità pubblica e impiantistica e sicurezza dell'azienda Ausl Romagna -Rimini sono chiamati ad intervenire, proprio come avvenuto nella giornata di ieri al sopralluogo di un albergo che ha portato al riscontro di numerose carenze e criticità. Un’attività di vigilanza a tutto tondo che è stata chiamata anche ad intervenire sulla rispondenza delle offerte presenti sul web, come avvenuto nello scorso agosto in cui le operatrici del distaccamento di Polizia municipale di Miramare, intervenute su segnalazione dall'associazione albergatori riminese,  constatavano come nonostante fosse chiuso una struttura alberghiera riminese continuasse a ricevere illecitamente prenotazioni e relativi acconti di pagamento.