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Omaggio a Maria Callas al Teatro Galli di Rimini sabato 19 gennaio

Trasposizione teatrale delle lezioni che la Divina tenne a New York, in scena Mascia Musy

Eventi Rimini | 10:54 - 17 Gennaio 2019 Mascia Musy Mascia Musy.

Il ricordo di una leggenda della musica e il ritratto di una donna complessa, carismatica e tormentata. E’ un’intensa Mascia Musy a interpretare il grande soprano greco in Maria Callas Master Class, pièce firmata dall’americano Terrence McNally in scena sabato 19 gennaio (ore 21) al Teatro Galli nell’ambito del cartellone del Turno D – altri percorsi. 

Il testo di McNally, scritto alla fine degli anni Novanta, è la trasposizione teatrale lezioni che Maria Callas (scomparsa nel 1977) tenne alla Juilliard School Music di New York, dopo essersi ritirata dalla scena. La grande artista rievoca la propria leggenda pubblica e privata – i trionfi alla Scala di Milano e al Metropolitan, la messa a punto di una tecnica vocale che rivoluzionò il melodramma fino ai legami affettivi e le cronache mondane - senza risparmio di frecciate, mentre si diletta a usare come cavie e vittime sacrificali gli allievi.

Tra la stizza orgogliosa e la capacità di commuoversi, c’è posto anche per la trepida complicità di una grande professionista che spasima per la verità dei dettagli e la concretezza della recitazione, intimamente soggiogata dalla musica. Il suo pensiero torna con l’insistenza di un incubo alla durezza degli inizi greci, al periodo della fame e della bruttezza, alle battaglie per sopravvivere, alla fatica tremenda di una carriera circondata dall'ostilità.

La commedia è incentrata sui momenti della sua ascesa al tempio scaligero; la “divina” torna quindi a recitare i suoi personaggi, misurandosi a tratti col canto registrato di allora che resta ancora oggi nella memoria dello spettatore, e ci conduce, con un ulteriore passaggio, nell’impasse tormentosa dei rapporti amorosi con gli uomini della sua vita, un paternalista Meneghini e un volgare e spietato Onassis, scendendo molto nell’intimo con l’inevitabile approdo al melodramma.

Andato in scena per la prima volta in Italia nel 1997 nell’interpretazione di Rossella Falk - che ha curato la traduzione di questa versione diretta da Stefania Bonfadelli - lo spettacolo propone famose arie d’opera (Macbeth, Tosca, La Sonnambula) eseguite dal vivo, a cui si aggiunge una preziosa registrazione originale dell’inconfondibile voce della Divina.