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I dati del Gruppo Gedi: la spesa annua di Rimini per il gioco d’azzardo

La spesa media per Rimini è stata durante il 2016 pari a 1055 euro pro capite

Attualità Rimini | 10:32 - 17 Gennaio 2019 Slot machine Slot machine.

Rimini, così come tutta l’Emilia Romagna, si attesta come una città dove si gioca mediamente di più rispetto agli altri comuni d’Italia. Le cifre rese disponibili dall’iniziativa del Gruppo Gedi, che ha raccolto tutti i dati provinciali, regionali e comunali, indicano la spesa pro-capite del capoluogo toscano, specialmente in riferimento agli anni che comprendono il 2015 e il 2016. Le lente con cui si può analizzare questo dato, indica quali sono state le giocate pro-capite alle slot machine di tipo fisico. La spesa media per Rimini è stata durante il 2016 pari a 1055 euro pro capite, cifra che include le giocate realizzate sia attraverso le macchinette AWP, che toccano quota 435 euro, sia attraverso le slots di ultima generazione, ovvero le VLT che invece ottengono 621 euro.
 
La differenza tra queste due tipologie è dovuta al fatto che le VLT, videolottery, sono presenti in locali dedicati e consentono di media giocate e vincite più elevate. Secondo questi dati nella città di Rimini sono stati censiti ben 1.145 apparecchi, per il 2016. Il numero di apparecchi ogni mille abitanti è quindi pari a 7,7, mentre le giocate complessive ammontano a 157,23 milioni di euro, il che colloca la città nella fascia delle città meno virtuose. Confrontando i dati del 2015 con quelli dell’anno seguente c’è stata una leggera flessione, pari al 4% in meno. Anche le giocate pro-capite sono leggermente diminuite, tenendo presente che il range su cui è stato realizzato questo calcolo va da 0 a 3500 euro, partendo quindi dai comuni e le città più virtuose, fino ad arrivare a quelle dove si gioca con maggiore frequenza. Rimini per quanto riguarda leslot si posiziona quindi a metà di questa particolare classifica.
Secondo i dati ottenuti per il 2017 e per la prima del 2018, la spesa complessiva in Italia destinata al gioco d’azzardo è cresciuta rispettivamente del 12 e del 15%, rispetto ai dati del 2016. In particolare uno dei settori che sono andati meglio in questi ultimi 18 mesi sono stati le scommesse sportive, sia live che online, le lotterie e i giochi da casinò online, con il settore del gioco online, grazie soprattutto alla spinta data dagli skill games, a discapito di giochi come poker e blackjack, hanno ottenuto il più grande margine di ricavo. Questo è stato possibile grazie all’orientamento dato dalle app di gioco per smartphone e tablet. Il 2018 è stato un anno particolarmente significativo, sotto il punto di vista dell’innovazione tecnologica, anche per quanto riguarda le scommesse sportive, che oggi vengono praticamente maggiormente attraverso app dedicate a questo particolare tipo di gioco. Complessivamente il settore del gioco online dei casinò ha ottenuto quasi 715 milioni di euro durante il 2018, con una crescita che si è attestata tra il 23 e il 24,5%, facendo una media nazionale del fenomeno. Nel 2017 la cifra totale era stata invece di 569 milione, stando ai dati raccolti dai principali operatori che lavorano in Italia provvisti di regolare licenza presso AAMS.