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Confindustria: sì alla Tav e alle trivellazioni per il gas in Romagna. Critiche dagli ambientalisti

Il commento di Manuela Fabbri, Vicepresidente del comitato 'Basta plastica in mare'

Attualità Rimini | 13:20 - 13 Gennaio 2019 Paolo Maggioli (a sinistra) e Manuela Fabbri (a destra) Paolo Maggioli (a sinistra) e Manuela Fabbri (a destra).

Il presidente Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, in un'intervista alla Rai, ha dato il suo benestare sia ai lavori della Tav che alle trivellazioni di gas, sia in terra che per mare. Sulla Tav ha aggiunto l'auspicio che i treni ad alta velocità possano transitare anche in Romagna, anziché deviare da Bologna sull'altro versante. Una posizione che ha scatenato la reazione di Manuela Fabbri, Vicepresidente del comitato "Basta plastica in mare".

LA PROPOSTA DI MAGGIOLI. Il presidente di Confindustria Romagna Maggioli ha sottolineato che le infrastrutture come la Tav sono fondamentali per fare crescere l'economia del territorio e che le trivellazioni "sono una grande risorsa economica, soprattutto per le attività portuali di Ravenna", aggiungendo che "sarebbe un enorme danno chiuderle come vogliono gli ambientalisti e solamente come scelta ideologica"

LA RISPOSTA DEL COMITATO. Manuela Fabbri precisa che, per quanto concerne la Tav Torino Lione, sia necessario concludere i lavori, in primis per la riduzione del traffico su ruote, in secondo luogo perché comunque danni ambientali, durante i lavori, si sono già verificati ed è probabilmente inutile tornare indietro. Ma è ferma l'assoluta contrarietà alle trivelle, "pur col referendum perso per mancanza di quorum e nonostante il 'ciaone' del Pd". L'invito del comitato è di non essere insensibile alle emergenze ambientali: "Il contenimento dei repentini cambiamenti climatici, la sopravvivenza delle specie animali e vegetali del mondo, sta nella riconsiderazione di scelte con consumi e stili di vita, fin qui prese. E poiché molte sono state contro la natura, per il futuro di aria, acqua, terra che lasceranno le attuali generazioni sarà essenziale averle cambiate". L'invito al presidente di Confindustria è ad aiutare "i giovani ad avere consigli e magari finanziamenti dagli industriali più affermati per creare lavoro sulle energie rinnovabili, nel recupero e riuso della plastica e di tutti i materiali di scarto e riciclabili in grado di produrre biogas, evitando di violentare terra e mare e creare subsidenza trivellandolo".