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Massimo Pulini si dimette dal ruolo di assessore alla cultura del Comune di Rimini

Motivi di salute ("fortunatamente ancora non gravi") e la voglia di riprendere l'insegnamento

Attualità Rimini | 13:41 - 07 Gennaio 2019 Massimo Pulini Massimo Pulini.

Massimo Pulini lascia il ruolo di Assessore alla Cultura del Comune di Rimini. Rimarrà in carica fino al 31 gennaio 2019, dopo sette anni e mezzo. Pulini ha rimesso l'incarico esclusivamente per motivi di salute ("fortunatamente ancora non gravi" e il bisogno di riprendere la sua attività di artista, docente e ricercatore storico, attività sospese per dedicarsi a pieno tempo al ruolo di assessore. Scrive Pulini in una nota: "E’ stata un’avventura coinvolgente, emozionante, stimolante non solo dal punto di vista del lavoro a servizio della collettività. Se infatti da una parte la cultura e la valorizzazione della stessa sono cresciute a priorità per lo sviluppo di Rimini, dall’altra conservo come cosa preziosa la stima e l’amicizia trovate e cresciute in questi anni con il Sindaco e i miei colleghi di Giunta, nonché con il consiglio comunale e le tante persone che ho conosciuto e incontrato. Mi sento orgoglioso di essere parte di un cambiamento della città evidente e riconosciuto".

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi:  "La visione di Massimo si è poi tradotta in opere e in un’attività nuova e in vere e proprie geniali invenzioni. Quelle in sintonia con la Rimini che cambia, in cui la ricerca di bellezza nel paesaggio quotidiano, la valorizzazione dell’arte di ogni tempo e il contestuale recupero delle proprie radici storiche, si rivelano elementi indispensabili a ogni discorso sullo sviluppo e sulla crescita presente e futura. Crescita sociale e civile proprio perché culturale nell’accezione più nobile e ampia del termine".  Gnassi ha sottolineato, tra i meriti di Pulini, quello di aver rilanciato il fronte dell'arte contemporanea, grazie alla creazione dela Far e della Biennale del Disegno.