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Aggredisce ragazza in strada a Viserba, cade accusa di violenza sessuale

Il 35enne riminese arrestato tra il 29 e il 30 dicembre rimane però in carcere

Cronaca Rimini | 14:01 - 02 Gennaio 2019 Un'aula del Tribunale di Rimini (foto di repertorio) Un'aula del Tribunale di Rimini (foto di repertorio).

Cade l'ipotesi di violenza sessuale a carico di un 35enne di origine riminese, residente a San Mauro Pascoli, arrestato nella notte tra sabato 29 e domenica 30 dicembre. L'uomo aveva fermato l'auto di una 18enne, costringendola a uscire dall'abitacolo della vettura e aggredendola, prima di essere bloccato dai Carabinieri. Il gip ha convalidato l'arresto, ma ha riconosciuto la mancanza di gravi indizi di colpevolezza a suffragio dell'ipotesi di violenza sessuale. Il reato è stato così derubricato a violenza privata: in sostanza il 35enne, affetto da problemi psichici aggravati dall'uso di droga, ha avuto un raptus che lo ha spinto a fermare la giovane, danneggiandole l'automobile e ad assumere la condotta violenta per spaventarla, ma senza l'intento di abusare di lei. Rimangono le accuse di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale: il legale, l'avvocato Enrico Graziosi, non ha avanzato nessuna richiesta su una misura cautelare alternativa al carcere, non essendoci le condizioni per l'applicazione dei domiciliari o di altre misure. I disturbi psichici di cui soffre l'indagato, aggravati dall'uso di stupefacenti, sono stati accertati anche da un perito nominato dal giudice in un precedente procedimento giudiziario, terminato con l'assoluzione dalla accusa di tentata rapina: in quella circostanza il 35enne portò via la borsa a una donna.