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No doppio cognome ai figli di una coppia gay: 'omofobia, vittime i piccoli'

Il caso di Riccione: Arcigay all'attacco, 'non esistono bambini di serie B'

Attualità Riccione | 16:52 - 30 Dicembre 2018 Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini.

 "Una volta uno degli argomenti contro noi persone omosessuali era che non potevamo fare figli, ora che facciamo figli non ce li si vuole riconoscere e si finge di non vederli. Diciamocela tutta, questa è pura e semplice omofobia, un'omofobia che purtroppo ricade anche sui più piccoli". Così il presidente di Arcigay Rimini 'Alan Turing' Marco Tonti commenta il caso di Riccione, dove il Comune ha negato il riconoscimento nell'anagrafe ad una donna madre genetica di due gemelli. "Pensando a Zach Wahls, neoeletto senatore statunitense figlio di due donne, sarebbe meglio riflettere sul fatto che i figli" delle due donne di Riccione "potrebbero diventare un giorno sindaco o parlamentare di Riccione e riconoscerli come cittadini a pieno titolo, e non trattarli come bambini di serie B", prosegue. Per Tonti è "acclarata la possibilità legale di procedere in questo senso come già fatto a Torino, Bologna, Milano, Roma, Napoli, Rimini e Gabicce. Quello che manca quindi non è la possibilità tecnica ma la volontà e, diciamocelo, l'umanità di riconoscere e rispettare l'amore e sostenere la vita familiare nell'interesse dei più piccoli, così come riconosciuto perfino dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nel 2015".