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Nel riminese crescono le denunce per maltrattamenti in famiglia, calano casi di stalking

Le denunce per maltrattamenti in famiglia sono più che raddoppiate in un anno

Cronaca Rimini | 14:58 - 28 Dicembre 2018 Colonnello Sportelli e Capitano Carabinieri Novafeltria Guerrini all'inaugurazione della stanza per l'audizione delle donne vittime di violenza Colonnello Sportelli e Capitano Carabinieri Novafeltria Guerrini all'inaugurazione della stanza per l'audizione delle donne vittime di violenza.

Secondo i numeri forniti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Rimini, nel 2018 sono diminuiti i casi di stalking denunciati. In un anno si è passati da 66 a 56 denunce (-15%), con 5 arresti, 52 denunce e 8 divieti di avvicinamento alle vittime. Aumentano invece i casi di maltrattamenti in famiglia, da 86 a 90, con un aumento delle persone denunciate in stato di libertà: in questo caso il numero è più che raddoppiato, da 40 a 91 denunce. Da questi numeri si evince una maggior efficacia dell'attività repressiva, ma anche un maggior coraggio delle vittime di denunciare le violenze subite nell'ambiente domestico, a fronte delle intense attività di sensibilizzazione messe in campo dalle forze dell'ordine.  


I CORSI DI AUTODIFESA. Per aiutare le donne nell'affrontare situazioni di pericolo, l'Arma dei Carabinieri organizza dei corsi di autodifesa, 

 in collaborazione con l’Associazione “Rompi il silenzio” e con i comuni di Rimini, Riccione e Novafeltria, in cui è stato messo a disposizione un istruttore dell’Arma dei Carabinieri, unitamente a personale delle altre forze di polizia, per tutte le donne che volessero apprendere le tecniche di base per difendersi in circostanze di pericolo. Tali lezioni sono state un momento di incontro tra cittadinanza ed istituzioni, in cui al di là delle tecniche illustrate l’obiettivo primario è stato comunque quello di diffondere sempre più la cultura del rispetto verso le fasce deboli.


UNA STANZA TUTTA PER SE'. Un ulteriore passo in avanti nell’attività di tutela delle donne vittime di violenze è stata l'inaugurzione, lo scorso 8 luglio, presso la Tenenza Carabinieri di Cattolica, di un' aula per le audizioni riservata alle donne vittime di violenza, nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”, iniziativa a livello nazionale tra Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e l’Associazione Soroptimist International Italia. Tale progetto ha come finalità quella di offrire alle vittime di reato un ambiente appositamente dedicato in cui essere maggiormente a proprio agio per affrontare questioni spesso traumatiche e particolarmente dolorose. Il 27 novembre è stata inaugurata la seconda stanza, presso il Comando Compagnia Carabinieri. La stanza è stata arredata con mobilio a basso impatto visivo per favorire una maggiore distensione delle vittime ed è dotata di un sistema di video-ripresa, utilizzabile (con la piena consapevolezza della donna che narra), con il fine di raccogliere la testimonianza senza interrompere la vittima nei suoi ricordi ed ascoltarla senza interferenze, mantenendo la fedeltà delle sue parole e del suo stato d’animo. L’aula è anche dotata di una piccola area giochi finalizzata a rasserenare i bambini che talvolta accompagnano le proprie mamme. Alla realizzazione dell’iniziativa hanno contribuito anche gli studenti del Liceo Artistico “Volta-Fellini” di Riccione, che hanno potuto esporre le proprie “opere” all’interno della Stanza, ed i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Superiore “Tonino Guerra” di Novafeltria.