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Rimini Calcio, numeri da incubo in trasferta e solo la Virtus Verona ha una peggiore differenza reti

La squadra ha subito bisogno di rinforzi: dopo la Ternana (e la sosta) un poker di partite da brividi

Sport Rimini | 17:55 - 27 Dicembre 2018 Leo Acori e il presidente Giorgio Grassi il giorno della conferenza stampa Leo Acori e il presidente Giorgio Grassi il giorno della conferenza stampa.

Il Rimini è come Penelope: disfa in trasferta quello che di buono riesce a costruire in casa. L’ultima sconfitta contro il Renate è stato un colpo mortale: la squadra ha sfoderato una prestazione sottotono, una delle peggiori in trasferta (al peggio non c'è mai fine), e anche Acori ci ha messo questa volta del suo con un esasperato turn over in tutti i reparti, in una partita da non sbagliare, facendo esordire Cavallari in un ruolo non suo e in un reparto – la difesa - già orfano della certezza Ferrani.
Analizziamo i freddi numeri:  il Rimini sta viaggiando ad una media di 1,15 punti a partita (con Acori 1,25), il che significa che di questo passo probabilmente sarebbe salvo a fine stagione anche se col fiatone (44 punti). In casa il ritmo è di 2,1 punti di media (con Acori 2,33), fuori di 0,3 (con Acori 0,16). Il dramma del rendimento esterno  – il peggiore assieme al Gubbio con appena tre punti in 10 gare (uno solo con la gestione Acori, a Ravenna, 4 gol segnati e 17 subiti) – è accentuato da un altro dato significativo: nelle 6 ultime trasferte 4 ko di fila e non si è segnato un gol.
Allargando l’orizzonte dell'analisi, la difesa (24 gol subiti) è la terzultima del girone e la differenza reti è di -7 (solo la Virtus Verona ha fatto peggio con -12). Un ruolino che certifica la fragilità della squadra biancorossa alle prese con un forte tasso di inesperienza e di deficit di qualità in relazione alla categoria già denunciato in estate: rosa molto abbondante, tra l’altro costruita per giocare con un modulo diverso da quello che utilizza Acori, con pochissime certezze e molte scommesse.
Non che ci aspettasse di più della lotta per la salvezza – anche se il presidente Grassi in cuor suo pensava di fare meglio – ma a chiusura del girone di andata si impone la necessità di fare ricorso al più presto al mercato di gennaio in modo da avere, dopo il match con la Ternana di domenica, subito i rinforzi a disposizione visto che il Rimini sarà atteso dopo la sosta (si torna a giocare nel week end del 20 gennaio) da un ciclo di fuoco: Triestina, Vicenza e Pordenone e a seguire lo scontro salvezza col Giana Erminio al Romeo Neri. E’ vero che al mercato di gennaio è storicamente difficile mettere una pezza alle lacune, ma dare una sistemata alla rosa è possibile; c'è da irrobustirla, darle un po’ di qualità e di peso specifico in tutti e tre i reparti.
OBIETTVI Il Rimini cerca un difensore, un centrocampista e una punta. Di nomi ne circolano parecchi, vedremo nei prossimi giorni. Intanto l’attaccante del Gubbio Marchi sarà annunciato a breve dal Monza così come Brighenti della Cremonese, uno che in C ha viaggiato sempre in doppia cifra. Stanno cominciando i fuochi pirotecnici. Il Rimini riuscirà a far espoldere qualche petardo?
Stefano Ferri