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Vent'anni di violenze sessuali sulle nipoti, l'orco incastrato da una registrazione

Una delle vittime ha registrato una confessione in cui il 68enne arrestato le chiedeva scusa

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Cronaca Riccione | 12:40 - 26 Dicembre 2018 Il capitano dei Carabinieri di Riccione Marco Califano e il Luogotenente Claudio Cacace Il capitano dei Carabinieri di Riccione Marco Califano e il Luogotenente Claudio Cacace.

E' un 68enne del Sudamerica l'uomo, residente a Riccione, accusato di numerose violenze sessuali e molestie su cinque nipoti. Gli abusi iniziarono in Sudamerica nel 1995, a danno di una nipote che all'epoca aveva appena 6 anni e che ha avuto il coraggio di denunciare quanto subito dall'uomo, suo zio materno: dieci anni di violenze, ripetute nel tempo. 

IL TRASFERIMENTO A RICCIONE. Una decina di anni fa la famiglia dell'indagato si è trasferita a Riccione: nella Perla Verde le violenze sono proseguite fino al 2015, come risulta dalle indagini dei Carabinieri e dalle parole delle vittime. Il 68enne non esitava a minacciare le nipoti, dicendo che avrebbe fatto del male alle loro madri, o a proporre loro denaro e doni per costringerle al silenzio. A incastrarlo una registrazione della denunciante, che lo ha spinto a parlare degli abusi. L'indagato, preso dal rimorso, nella registrazione ha chiesto scusa e ha ammesso la proprie responsabilità. Dopo l'arresto si trova recluso in carcere, ai Casetti, accusato di violenza sessuale aggravata. 

In audio il capitano dei Carabinieri di Riccione, Marco Califano.

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