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Dipendenti delle aziende Valducci donano 4.455 euro per sfamare gli accolti dalla Papa Giovanni

Coinvolti 400 impiegati delle imprese Valpharma, Erba Vita e Domus Medica

Attualità Rimini | 12:43 - 23 Dicembre 2018 La donazione Alessia Valducci e Marco Renzetti La donazione Alessia Valducci e Marco Renzetti.

Ispirati dalle parole del brillante imprenditore e filantropo Roberto Valducci, questo Natale i collaboratori delle aziende di famiglia hanno donato 4.455 euro alla Onlus Associazione Comunità Papa Giovanni XXiii, grazie al primo progetto di Corporate Social Responsibility.  
 
Il progetto di responsabilità sociale condivisa ‘Natale Insieme’, promosso dalla CEO Alessia Valducci succeduta al papà Roberto lo scorso settembre alla guida del più importante Polo produttivo al servizio della salute e benessere’ compreso tra Romagna e San Marino, ha coinvolto circa 400 persone impiegate nelle aziende Valpharma e Valpharma International, leader al mondo nella produzione di farmaci a cessione controllata, capsule e compresse a lento rilascio; Erba Vita da 36 anni riferimento in Italia e all’estero nella realizzazione di integratori alimentari, dispositivi medici e cosmetici a base vegetali e Domus Medica una clinica polispecialistica all’avanguardia.
 
La donazione è il risultato dell’eccellente team building solidale che attraverso una tombola di beneficenza ha appassionato in modo ludico tutti i dipendenti durante la tradizionale Cena degli Auguri prenatalizia. Ogni cartella, infatti, è stata assegnata in cambio di una simbolica donazione liberale. La ‘corsa alla solidarietà’ ha coinvolto anche tantissimi fornitori cha hanno contribuito a mettere in palio premi per la tombola. L’iniziativa non si è limitata alla semplice raccolta di denaro, ma attraverso una campagna di comunicazione e sensibilizzazione interaziendale ha inteso responsabilizzare tutti i collaboratori in merito al tema centrale del progetto: il donare, così come inteso dal compianto Roberto Valducci, che amava ripetere “non vivere solo per te stesso, vivi anche per gli altri scoprendo la bellezza del donare”.
 
Anche questa volta le entusiasmanti parole del ‘principe illuminato’ come Pippo Baudo definì in un’intervista Roberto Valducci, hanno ispirato e mosso centinaia di persone.
 
Il bellissimo gesto solidale di ciascun collaboratore, a sostegno della campagna ‘Un pasto al giorno’ a cura della Papa Giovanni XXiii, permetterà a 297 persone di avere garantito almeno un pasto caldo al giorno per un mese.
 
Un pasto al giorno raccoglie i fondi necessari per garantire il fabbisogno alimentare alle realtà di accoglienza della Comunità Papa Giovanni XXIII° in Italia e nel mondo. Sono oltre 500 i centri di accoglienza attivi in più di 40 Paesi con 30 centri nutrizionali e mense che ogni anno distribuiscono 7.500.000 pasti. In Italia le Capanne di Betlemme accolgono persone senza fissa dimora distribuendo un pasto caldo a 1310 senzatetto.
Con 15 euro è possibile garantire per un mese un pasto al giorno a chi soffre la fame.
 
 Questo progetto,  ha reso omaggio alla memoria di mio padre Roberto e al suo spirito altruista  - ha dichiarato soddisfatta Alessia Valducci – ma soprattutto ha permesso di compiere un gesto concreto per tante altre persone. Lo abbiamo fatto insieme all’insegna della socializzazione, della condivisione e della solidarietà. Lo abbiamo fatto con il sorriso, divertendoci in compagnia e con la profonda consapevolezza di compartecipare ad un obiettivo importante. Direi che questo progetto sia riuscito a condensare e ad esprimere l’essenza del Natale, che ci sprona ad unirci e a guardare oltre noi stessi, pensando a chi ha più bisogno”.
 
“Lo sviluppo aziendale passa anche attraverso attività di questo genere – ha sottolineato Marco Panzetti, delegato della Papa Giovanni XXiii – e queste aziende hanno dato segno di grande responsabilità e  coesione. Penso che questa iniziativa abbia insegnato che ogni persona possa mettere la propria vita a disposizione degli altri, proprio come fanno i tanti volontari della Papa Giovanni XXiii. Lo scopo della campagna Un pasto al giorno non è solo quello di sfamare gli ultimi, ma è il punto di partenza per ricostruire la dignità umana, cercando di restituire loro un futuro di integrazione, educazione e lavoro”.