Luned 23 Settembre03:10:29
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

I matrimoni dei riminesi durano in media 29 anni: il fatidico sì sempre più tardi

Nel 2017 i maschi si sono sposati a 40 anni, le femmine a 36. Quattordici le coppie sposate da più di 70 anni

Attualità Rimini | 12:49 - 21 Dicembre 2018 I riminesi si sposano sempre più tardi (foto di repertorio di matrimonio) I riminesi si sposano sempre più tardi (foto di repertorio di matrimonio).

Le coppie riminesi che superano le nozze d'oro sono 4.401 e rappresentano il 15% del totale, 29.664. La durata media dei matrimoni attualmente in corso è di 29 anni; tra i 40 e i 49 anni la fascia maggiormente presente (18,44%), che comprende 5.469 coppie. La meno rappresenta a livello assoluto, ma sicuramente quella più bella da evidenziare, è la fascia dei matrimoni che durano da più di 70 anni, con 14 coppie.

I matrimoni, sia civili che religiosi, celebrati a Rimini nel 2017 sono stati 362. Il 2016 è stato l'anno con il picco di celebrazioni più alto degli ultimi 10 anni (dal 2008), con 446 cerimonie; erano 404 nel 2010.

Cresce l'età media in cui i riminesi pronunciano il fatidico si: nel 2017, in media, i maschi si sono sposati a 40 anni, le femmine a 36, leggermente inferiore alla media del 2016 (41 per i maschi, 37 per le donne), ma nettamente più alta di quella del 2.000, quando i maschi arrivati a nozze avevano in media 32 anni, e le femmine 29.

“Accettare il cambiamento – è il commento di Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini - come stimolo alla costruzione di qualcosa insieme, di un progetto comune che vada oltre ai singoli. Questo è il segreto di queste 4 mila coppie riminesi che superano le nozze d'oro. Solo con un progetto che vada oltre all'io e anche al noi due, verso la realizzazione di una famiglia, si riesce ad andare oltre le difficoltà quotidiane del lavoro, dei problemi economici o ancora di quelli i figli. Amarsi e basta come nella fase dell'innamoramento non è sufficiente a far fronte a tutto questo, e questo è forse il limite che fa saltare sempre più matrimoni nei primi anni delle giovani coppie. Oltre al tema dei sentimenti, c'è però anche quello dei servizi. Ho già rimarcato recentemente le colpevoli lacune di risorse nazionali sul sostegno alle giovani coppie. A livello locale stiamo agendo autonomamente, attraverso servizi come quello del Centro per le famiglie. Colloqui, mediazione famigliare, sostegno psicologico e pedagogico, corsi di formazione per giovani madri. Sono tutte azioni che aiutano a leggere e sostenere la quotidianità di tanti genitori che, a volte, si sentono smarriti davanti a questo grande salto. Anche per questo l'età media di chi si sposa è in continuo rialzo, arrivando a 40 anni. Certo, non aiuta il lavoro precario e le mille difficoltà economiche delle nuove generazioni. Chissà, sarebbe bello fare incontrare le giovani coppie con le nostre 70 coppie di sposati ultrasettantenni, per cercare di carpire da loro i piccoli segreti per costruire nel quotidiano, giorno dopo giorno, una famiglia solida, affettuosa e duratura”