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Calcio C, Grassi: 'Servono regole forti, che vengano rispettate e fatte rispettare. No agli avventurieri'

La risposta del patron del Rimini Calcio al presidente della Lega C Ghirelli: 'Siamo quasi al collasso'

Sport Rimini | 17:14 - 20 Dicembre 2018 Calcio C, Grassi: 'Servono regole forti, che vengano rispettate e fatte rispettare. No agli avventurieri'

Alla lettera di ieri del presidente della Lega C Francesco Ghirelli fa seguito oggi la risposta del numero uno del club biancorosso Giorgio Grassi.

“Caro Francesco, mi ha piacevolmente sorpreso la tua lettera che dimostra quanto tu tenga alla tua missione di ridare forza, visibilità e soprattutto sostenibilità alla nostra lega.

Come tu hai ben detto, siamo stati martoriati da decisioni assunte sopra le nostre teste, in spregio delle regole più elementari e tuttora non riusciamo ad intravvedere soluzioni che diano ristoro a quanto patito.

Rimanendo in ambito di metafore, più che una vigna da dissodare, ti stai trovando di fronte una montagna da scalare: francamente non vedo tra i colleghi volti felici e rilassati.

Per una serie di motivi che non ti sto ad elencare c’è solo frustrazione, rabbia, indignazione ed una gran voglia di indossare anche solo metaforicamente dei bei gilet gialli e far la rivoluzione.

Così non si può andare avanti, siamo vicino al collasso del sistema, ci sono già molte società che si sono iscritte in maniera truffaldina, il campionato è falsato, si registrano condizioni di palese concorrenza sleale e chi più ne ha più ne metta!

Non abbiamo neanche affrontato minimamente i grandi temi che più ci interessano, dall’insufficienza delle risorse a disposizione, all’esosità degli obblighi fiscali, dai costi della sicurezza all’accanimento dei controlli formali sulle società sane e di converso alla superficialità con cui vengono poi iscritte ai campionati società già in condizioni di inadempienza conclamata.

E’ già finito l’anno, ma non c’è ancora una risposta sulla richiesta di semiprofessionismo (che cosa sarà mai?), la concessione dell’apprendistato come per tutte le altre aziende commerciali, strategie di marketing per recuperare risorse supplementari, royalties sulle scommesse che si fanno sulle nostre partite.

La serie C Italiana è la categoria più bistrattata d’Europa, non c’è un solo paese dove si registrino tante criticità, fallimenti e anomalie come da noi.

Vogliamo parlarne seriamente all’interno di tutto il sistema calcio, con il governo, con il Coni o si è scelta la deriva e l’inevitabile eutanasia?

Sarò onorato di averti come ospite in occasione della prima partita casalinga del girone di ritorno per farti vedere di persona che cosa rappresenta oggi Rimini F. C. con tutte le società di riferimento, come la FYA Riccione e la Vis Misano, con tutte le scuole calcio affiliate, ti faremo vedere come siamo presenti nella città con le iniziative di socialità che abbiamo messo in cantiere, un nostro dirigente è stato addirittura nominato ministro della Solidarietà.

Il rapporto con la tifoseria è stato recuperato attraverso il dialogo e la trasparenza di tutti i nostri comportamenti, compresi quelli relativi al bilancio economico.

Tutto questo mondo che abbiamo creato con grande fatica, deve essere posto nelle condizioni di vivere e non sopravvivere, deve poter prosperare e non agonizzare, deve costituire un faro di speranza per i giovani e le famiglie e non essere costretto a elemosinare o dipendere dalla generosità dei pochi sponsors e dei mecenati rimasti.

A Babbo Natale oggi chiederemo solo che ci siano regole forti, che vengano poi rispettate e fatte rispettare e che i buoni e gli onesti non debbano per forza essere sopraffatti da predoni e avventurieri.

Un caro saluto a te e famiglia e i nostri migliori Auguri di serenità per le prossime festività”.