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Da Rimini a Rogoredo, San Patrignano nel bosco dello spaccio per reportage televisivo

Un'avventura raccontata dalle telecamere di Sky per la diretta "Le vie della coca"

Attualità Rimini | 18:07 - 19 Dicembre 2018 L'incontro con Akmar che vive nel bosco di Rogoredo L'incontro con Akmar che vive nel bosco di Rogoredo.

Martedì notte il responsabile prevenzione della Comunità San Patrignano, Antonio Tinelli, affiancato da un giornalista e dai Carabinieri, si è avventurato nel bosco di Rogoredo, luogo di spaccio. Un'avventura raccontata dalle telecamere di Sky per la diretta "Le vie della coca". 

"Una ‘terra di nessuno’ viene chiamata, invece è proprio qui l’errore, perché c’è qualcuno. Anzi, più di qualcuno. Ci sono persone che vivono lì, al freddo e nella sporcizia, strafatti. Uno di questi è Akmar, che ha vinto anche la ritrosìa alla telecamera pur di avere un contatto umano. A stento, con gli occhi semiaperti ci dice che il suo problema non è la droga. Forse la verità la dice il suo cappello, dove c’è scritto: all you need is love", spiega una nota della comunità. 

“La sensazione che mi ha lasciato quel luogo è una sensazione di lutto – afferma il responsabile comunicazione e prevenzione di San Patrignano Antonio Tinelli - È un luogo lastricato di morte e disperazione. Eppure, non è un mondo parallelo, non è qualcosa che non ci riguarda. La convinzione forte con la quale siamo tornati a casa, continua Tinelli - è che quello di Rogoredo è un problema troppo grande perché una sola realtà possa farsene carico. Serve un'azione sinergica fra le istituzioni e tutte le associazioni che possono dare una mano. San Patrignano farà la sua parte, ma bisogna agire insieme. C’è un problema di permessi di soggiorno, assistenza sanitaria,  programma di disintossicazione in clinica, colloquio motivazionale, eventuale ingresso in struttura di recupero”.