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Scagionato titolare del VickyCristina, era finito tra gli indagati per un giro di droga

Cronaca Rimini | 18:49 - 14 Dicembre 2018 Scagionato titolare del VickyCristina, era finito tra gli indagati per un giro di droga

Il gip del tribunale di Rimini Vinicio Cantarini ha decretato l'archiviazione per M. C., 33enne riminese finito tra una ventina di indagati per un giro di droga. Nelle motivazioni del gip si legge che "non sussistono elementi idonei a sostenere l'accusa in giudizio".
L'ipotesi di reato a carico del riminese (difeso dall'avvocato Fiorenzo Alessi) e delle due donne che si occupavano della gestione di un noto locale in centro a Rimini, era quella di "tollerare in concorso morale e materiale lo spaccio e il consumo di stupefacenti all'interno del ristorante". L'uomo, titolare della licenza e legale rappresentante della società che gestiva il locale, si occupava degli aspetti amministrativi e aveva da subito ribadito agli inquirenti di essere all'oscuro di ciò che vi avveniva secondo l'accusa.
L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Paolo Gengarelli, era partita da una segnalazione per schiamazzi provenienti dal locale. Le telecamere nascoste dalla polizia municipale avevano poi immortalato un'ottantina di episodi di spaccio. Tra gli indagati ci sono anche le due donne, madre e figlia, che gestivano il ristorante pur essendo state assunte dalla proprietà con le mansioni di cuoca e cameriera. In seguito all'inchiesta il questore di Rimini Maurizio Improta aveva disposto la chiusura del locale per due mesi.