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Anziani soli, a Rimini sono circa 10mila: il Comune tende la mano

Attualità Rimini | 14:55 - 13 Dicembre 2018 Anziani soli, a Rimini sono circa 10mila: il Comune tende la mano

Sono 9.718 gli anziani soli residenti a Rimini. Il nucleo più numeroso, 1781, è residente nell'ex circoscrizione 5, seguita dalla 2 (1.768) e la 1 (1.710). La circoscrizione con meno anziani soli è invece la 3 (1363). I grandi anziani, ultraottantenni, sono invece in maggioranza nella circoscrizione 2 (873), 1 (790). 

Si tratta, aldilà dei dettagli statistici, di una presenza riscontrabile in ogni parte della città. Proprio per questo l'Amministrazione comunale, aldilà dei servizi sociali e socio sanitari, ha organizzato negli anni una fitta rete di strutture di quartiere, come quella dei centri sociali anziani. I centri sociali anziani a Rimini, 2.500 tesserati nei 12 centri comunali

Favorire la socializzazione nella terza età, promuovere spazi di incontro e condivisione, valorizzare una dimensione dell'età anziana sempre più dinamica, attiva e propositiva verso la quale anche la pubblica amministrazione sta mostrando - a diversi livelli, non solo quelli sanitari e sociali - grande attenzione e interesse. 

Con questi obiettivi il Comune di Rimini sostiene gli 12 “Centri sociali anziani” ospitati in immobili pubblici comunali concessi dall'Amministrazione, presenti in tutti i quartieri del Comune di Rimini, dal centro storico alle frazioni di Viserba, Torre Pedrera, Miramare, Santa Giustina, Corpolò. 

Attualmente il totale dei tesserati supera abbondantemente quota 2.500, con una media all'interno di ogni circolo di circa 250, arrivando anche a punte di più di 500 tesserati in realtà storiche come quella di Viserba. Il numero di cittadini coinvolti, ma non tesserati, è comunque molto più alto e comprende tutti quei cittadini, almeno il doppio, che usufruiscono o partecipano alle attività proposte dai diversi centri. 

I servizi sociali e socio sanitari, una guida per conoscerli

Sono più di 2.600 gli anziani in carico ai servizi, di cui circa 500 inseriti in struttura e altrettanti sostenuti tramite gli assegni di cura. I servizi a sostegno della terza età sono tanti, e vanno da quelli prettamente assistenziali a quelli di sostegno economico, da quelli associativi e ricreativi a quelli legati ai trasporti. Per conoscerli meglio il Comune di Rimini ha partecipato alla realizzazione di un agile ma completo libretto, che rappresenta una sorta di porta di accesso ai diversi servizi territoriali relativi al mondo legato agli anziani della nostra comunità. È possibile

“I recenti casi di cronaca sui maltrattamenti di anziani in una casa famiglia – è il commento di Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini – hanno riportato al centro dell'attenzione il tema della tutela e dell'assistenza, in particolare degli anziani soli. Una realtà presente ed in espansione in tutti i quartieri della città, per la quale le Istituzioni, anche tramite la rete con soggetti del volontariato e dell'associazionismo, interviene quotidianamente con una variegata serie di servizi ed attività. Aldilà degli interventi prettamente di cura, sopratutto per i grandi anziani, il concetto che anima il nostro approccio alla terza età è quello della socializzazione, dell'animazione, della costruzione di legami di vicinato e di quartiere. I centri anziani rispondono efficacemente a queste necessità che, al fianco di quelle prettamente sanitarie, contribuiscono a migliorare la qualità di vita degli anziani e, con essi, di una parte sempre più importante della nostra comunità. Sono aspetti e investimenti sulla persona che vanno sottolineati con forza, specialmente nel momento in cui la cronaca ci restituisce casi drammatici di mala gestione le cui vittime sono anziani. Cambiare le leggi, come ho detto qualche giorno fa, si può e se di vese se ci si rende conto che queste stesse leggi producono storture e dolore. Ma non va dimenticata allo stesso modo la rete di welfare e di sostegno dell’intera comunità a protezione dei soggetti sociali più fragili, che lavora quotidianamente su migliaia di persone facendole sentire appunto parte integrante della vita di tutte le nostre città ”