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Anziani maltrattati in casa di cura: arrestati piangono e chiedono scusa davanti al giudice

Cronaca Rimini | 17:43 - 12 Dicembre 2018 Anziani maltrattati in casa di cura: arrestati piangono e chiedono scusa davanti al giudice

Interrogati dal gip del Tribunale di Rimini, mercoledì mattina, le tre operatrici socio sanitarie e il gestore della casa di cura "Villa Franca" di Rimini, arrestati giovedì scorso dai carabinieri per aver maltrattato le cinque anziane degenti ospiti della struttura. Davanti a giudice e sostituto procuratore hanno pianto e chiesto scusa. Visibilmente contriti sono comparsi davanti al gip con gli avvocati difensori che hanno chiesto i domiciliari. Per la maggior parte hanno deciso però di avvalersi della facoltà di non rispondere sui singoli capi d'imputazione e di rilasciare spontanee dichiarazioni, accumunate da pubbliche scuse.


GLI IMPUTATI. Si tratta di B.R., 78 anni, gestore di fatto della casa di cura, difeso dall'avvocato Luigi Patimo e tre operatrici socio sanitarie: J.L.Q.S., 38enne di origine peruviana, difesa dagli avvocati Francesco Pisciotti e Massimiliano Giacumbo; M.K., Kavaviashvili, 51enne di origine georgiana, e M.C.R., 51enne riminese, difesa dagli avvocati Marco Bosco e Thomas Coppola. La 51enne riminese, dopo le scuse ha spiegato che spesso si trovava a lavorare da sola di notte con le cinque anziane da accudire. "Ho solo usato parole dure, magari volgari - ha detto al giudice - ma dovevo intervenire per evitare che si facessero male e che mi stessero a sentire". La donna ha chiesto la revoca dei domiciliari e di poter passare un periodo in una comunità religiosa. Al termine dell'interrogatorio si è sentita male ed è stata soccorsa da un'ambulanza. La quinta indagata, una 31enne di origine rumena, colpita da divieto di avvicinamento, difesa dall'avvocato Marco Ditroia si avvalsa della facoltà di non rispondere in attesa di prendere visione di tutte le accuse formulate a suo carico.