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Raffica di truffe scoperte, tra finti contributi regionali e finte assicurazioni: nel mirino anche asili e scuole di Rimini

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Cronaca Riccione | 14:50 - 12 Dicembre 2018 Raffica di truffe scoperte, tra finti contributi regionali e finte assicurazioni: nel mirino anche asili e scuole di Rimini

Sette persone sono state denunciate dai carabinieri di Riccione per quattro truffe consumate attraverso acquisti on line attraverso offerte telefoniche. La più singolare riguarda la vendita di un mobile antico: stavolta il raggirato è il venditore che dall'acquirente è stato convinto a fare una ricarica di 1500 euro attraverso il circuito PostePay.

LA TRUFFA AL VENDITORE. Il truffatore, un anconetano di 29 anni, guidando la vittima – una donna riccionese - nell'operazione allo sportello automatico, avvenuta nel corso della tarda serata, a uffici chiusi, gli aveva rassicurato che in tal maniera si sarebbe potuta accreditare la somma sul conto. In realtà, però, la vittima non avrebbe fatto un'operazione in entrata, ma viceversa un bonifico a favore dell'ingenua venditrice. Immediato l'accredito sul conto. Alla donna non è restato altro da fare che rivolgersi ai carabinieri.

LA TRUFFA DELLA FINTA POLIZZA ASSICURATIVE. Altra truffa si è consumata nella vendita di polizze assicurative on line attravero l'”hackeraggio” di un motore di ricerca per la stipula dei contratti. La vittima, un riccionese, dopo aver fornito i propri dati on line, veniva contattata il giorno dopo da un sedicente assicuratore di quella compagnia proponendogli una polizza a prezzi vantaggiosi previo l'invio di denaro attraverso Postepay. Solo una volta inviato il denaro, e non vedendo arrivare il tagliando, il cliente si rendeva conto del raggiro. Tre i denunciati, tutti di origine napoletana. Un'altra truffa - il responsabile è stato denunciato - ha riguardato l'acquisto da parte di un riccionese di una scopa elettrica: materiale pagato, ma mai ricevuto.

TRUFFA TENTATA AGLI ASILI DI RIMINI. Tentativo di truffa anche ai danni di un asilo e scuola d'infanzia di Rimini la cui dirigente è stata contattata telefonicamente per due volte da un sedicente funzionario della Regione. Dall'altro capo del telefono, il truffatore pretendeva la somma di 2500 euro attraverso Postepay in quanto dopo alcuni controlli era emerso che i fondi erogati all'istituto erano stati superiori a quelli spettanti, pena il blocco dei fondi. Ma le modalità della doppia richiesta hanno messo in allarme la dirigente che si è rivolta ai carabinieri. Le indagini hanno permesso di individuare i malviventi, due torinesi di 20 e 18 anni, anche loro denunciati. 


In audio il tenente Cosimo De Falco (Carabinieri di Riccione).

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