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Venerdì sindacati organizzano sciopero a San Marino contro la nuova Finanziaria "legge di bilancio senza equità"

Attualità Repubblica San Marino | 11:21 - 11 Dicembre 2018 Venerdì sindacati organizzano sciopero a San Marino contro la nuova Finanziaria "legge di bilancio senza equità"

"In ballo c'è la dignità di lavoratori e pensionati, ma anche la sopravvivenza dello Stato": la Centrale sindacale unitaria della Repubblica di San Marino si organizza per scendere in piazza il 14 dicembre, per la seconda volta dopo lo sciopero generale del 30 maggio, in concomitanza con i lavori del Consiglio grande e generale. I sindacati si rivolgono alla società civile per protestare contro le misure in Finanziaria. Una legge di bilancio, riportano i media locali, definita "senza equità", perché a pagare saranno "solo lavoratori e pensionati". La richiesta della Csu è di una trattativa "libera" in cui lo Stato non prenda decisioni a senso unico sui dipendenti pubblici e si dice pronta ad avanzare questioni di anticostituzionalità. I segretari generali Csdl e Cdls, Giuliano Tamagnini e Gianluca Montanari, fanno riferimento alle banche e chiedono di fare chiarezza sul debito pubblico, arrivato a quasi 900 milioni di euro. Uno dei punti caldi, ricorda la Csu, è il taglio di 30 milioni del versamento dello Stato ai fondi pensione. Ritenuta insufficiente anche l'idea del Governo di introdurre misure antievasione contando di recuperare 1 milione e 700mila euro. E "non c'è traccia di interventi per favorire lo sviluppo". Il corteo partirà da piazza Nazioni Unite per arrivare in piazza della Libertà, davanti a Palazzo Pubblico, dove prenderanno la parola i Segretari generali. La manifestazione - sottolineano - "è solo l'inizio di un'azione mirata a riconoscere i diritti dei lavoratori e il ruolo contrattuale del tavolo unico di confronto. Non tutto nasce e muore con lo sciopero generale: noi non demorderemo".