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Insulti agli agenti in carcere, assolto Tavares: 'non erano per loro, era uno sfogo dovuto a nervosismo'

Cronaca Rimini | 12:24 - 09 Dicembre 2018 Insulti agli agenti in carcere, assolto Tavares: 'non erano per loro, era uno sfogo dovuto a nervosismo'

Era 'sbottato' contro alcuni agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di Forlì, nel corso di una perquisizione nella sua cella. Per quel gesto, Edson Tavares - l'uomo condannato 15 anni, cinque mesi e 20 giorni dalla Corte di appello di Bologna per aver aggredito con l'acido e perseguitato l'ex fidanzata riminese Gessica Notaro - è stato assolto dal Tribunale di Forlì davanti al quale era imputato per oltraggio a pubblico ufficiale. 


I fatti, per i quali il capoverdiano era chiamato a rispondere, risalgono al giugno del 2017, quando era detenuto nel carcere della Rocca di Forlì. Nel corso di una perquisizione nella sua cella, Taveres - secondo il quale le perquisizioni si sarebbero succedute con eccessiva frequenza - aveva insultato gli agenti della Polizia Penitenziaria impegnati nel controllo e e questi l'avevano denunciato per oltraggio.


Al processo svolto con rito abbreviato, concluso venerdì pomeriggio, il giudice ha accolto la tesi della difesa del cittadino capoverdiano secondo cui gli insulti proferiti non erano indirizzati agli agenti ma pronunciati in un momento di nervosismo. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a due mesi di reclusione. Tavares sta scontando la pena inflittagli dalla Corte d'Appello di Bologna per la vicenda legata a Gessica Notaro nel carcere di Piacenza.