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Tiene segregata una ragazza e abusa di lei: arrestato per stupro. Era già a processo per un'altra violenza

Cronaca Rimini | 12:10 - 08 Dicembre 2018 Tiene segregata una ragazza e abusa di lei: arrestato per stupro. Era già a processo per un'altra violenza

Arrestato venerdì pomeriggio dalla Polizia di Stato di Rimini con l'accusa di stupro e sequestro di persona, il 54enne pakistano, titolare di un negozio di kebab, già denunciato a piede libero lo scorso ottobre e già rinviato a processo per aver sequestrato e violentato una donna.
L'uomo anche questa volta è indagato per aver tenuto prigioniera e violentato una ragazza: i fatti risalgono allo scorso 26 ottobre, quando una studentessa di 23 anni riminese, costretta per tutta la notte a subire violenza sessuale dall'uomo che poco prima le aveva venduto un kebab, era stata ricoverata in pronto soccorso: liberata solo al mattino, la giovane aveva raccontato quanto era successo, e il 54enne era stato segnalato dalla Polizia alla magistratura. Il sostituto procuratore di turno ne aveva disposto la denuncia a piede libero. Venerdì a distanza di un mese e mezzo dai fatti, su richiesta del sostituto procuratore Davide Ercolani, subentrato alle indagini per competenza specifica, la Squadra Mobile e gli agenti delle Volanti della Questura di Rimini, lo hanno arrestato dando esecuzione ad un'ordinanza del gip del Tribunale di Rimini Vinicio Cantarini.
Le indagini hanno appurato come a distanza di poco tempo, il pakistano abbia reiterato il comportamento nei confronti delle giovani vittime. Da ieri pomeriggio è quindi detenuto nel carcere dei 'Casetti' a Rimini.
Le vittime, che non si conoscono, hanno reso agli inquirenti il medesimo racconto. L'uomo che secondo il gip Cantarini applica "uno schema criminale ben collaudato, basato sulle proprie capacità di persuasione tese a conquistare la fiducia delle vittime",  attirava le donne a casa per bere un thè. Una volta nell'appartamento, chiudeva serrava l'uscio trattenendosi la chiave e costringeva le vittime a subire atti sessuali per
 utta una notte, liberandole solo al mattino dopo.