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Fiera: ricavi consolidati in crescita del 22%. Stop quotazione in Borsa 'causa del mercato'

Attualità Rimini | 09:31 - 08 Dicembre 2018 Fiera: ricavi consolidati in crescita del 22%. Stop quotazione in Borsa 'causa del mercato'

Ricavi consolidati di 111,8 milioni, in crescita del 22%, quindi, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, che a settembre 2017 chiudeva con 91,7 milioni. E' con questo risultato, comunicato dal presidente
Lorenzo Cagnoni e dall'ad Ugo Ravanelli che Italian Exhibition Group vuole rassicurare i partner e soci dopo la doccia fredda del ritiro della quotazione in Borsa. Come a ribadire che l'azienda è sana e il ritiro è stato determinato per non un "flop" per colpe che non vanno attribuite al management o ai conti del gruppo, ma all'instabilità dei mercati determinati dalla politica italiana.
I dati relativi al bilancio consolidato del Gruppo dunque riportano ricavi totali per 111,8 milioni, positivo anche il risultato operativo che, misurato a livello Ebitda, utili prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti, evidenzia un valore pari a 22,3 milioni (erano 16,5 nel 2017).

La rinuncia, momentanea, della quotazione in Borsa "non modificherà le previsioni di spesa sulle strutture, previste dal Piano Industriale 2018-2023 di Ieg". Lo ha ribadito il presidente Lorenzo Cagnoni, confermando "che le previsioni di spesa erano sostenute dal volume di ricavi e rendimenti". Ciò che subirà modifiche saranno "i dossier
aperti per acquisizioni nel breve periodo".
Ritirando la quotazione in Borsa, Ieg rinuncerebbe a circa 18 milioni, ma "abbiamo dimostrato al mercato che non abbiamo bisogno della quotazione per mantenere i nostri programmi - ha precisato l'ad Ieg Ugo Ravanelli - la quotazione aveva degli obiettivi di immagine, di apertura a livello internazionale e di accelerare acquisizioni e fusioni di attività, rendendo trasparente il valore dell'impresa".
"Non ho pensato alle dimissioni come vuole il rito della politica". Lo dice sorridendo il presidente di Italian Exhibition Group, Lorenzo Cagnoni. Certo, aggiunge, "potrebbe essere vicino il momento di allontanarmi dall'azienda, ma non avverra' su richiesta di dimissioni".