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Anziani picchiati in casa di riposo, dai controlli dell'Ausl a luglio non erano emerse irregolarità

Attualità Rimini | 14:28 - 07 Dicembre 2018 Anziani picchiati in casa di riposo, dai controlli dell'Ausl a luglio non erano emerse irregolarità

Dopo l'ultimo caso di maltrattamenti agli anziani riscontrato a Rimini, la politica a gran voce ha richiesto controlli più rigorosi alle case di cura e di riposo per anziani. In particolare il consigliere regionale del M5S, Raffaella Sensoli, ha chiamato in causa l'Ausl Romagna, che in una nota ricorda però che i controlli si svolgono, come da normativa regionale, in tutte le strutture per anziani, sia le case famiglie, sia le strutture di maggiori dimensioni, accreditate e non accreditate. 


I CONTROLLI. Gli accertamenti, condotti congiuntamente da personale clinico assistenziale e da personale del Dipartimento di Sanità Pubblica, si effettuano senza preavviso e anche in orari non convenzionali, in ordine al benessere dei pazienti e alle condizioni igienico sanitarie delle strutture stesse. Nel dettaglio poi l'Ausl ha una procedura aziendale, per la “Gestione dell’attività di verifica e monitoraggio e controllo delle Case di Riposo per Anziani e dei Centri Diurni accreditati”, che prevede almeno tre controlli annui su ogni struttura. A questi si aggiungono controlli straordinari, in orari non convenzionali, in collaborazione con gli enti locali. L'Ausl ha precisato che nel territorio provinciale di Rimini si trovano 33 case famiglie con non più di 6 posti letto: queste strutture non richiedono autorizzazione al funzionamento, ma hanno il solo obbligo di Dia (Dichiarazione di Inizio Attività) da indirizzare al Comune, inoltre sono più difficili da monitorare. Oltre a queste, si trovano 19 strutture accreditate per oltre 900 posti letto e 26 non accreditate, per oltre 800 posti letto. 


UN REGOLAMENTO UNICO DEI COMUNI PER L'AUTORIZZAZIONE. In vista, spiega l'Ausl, c'è anche un percorso di omogeneizzazione dei regolamenti relativi all’iter autorizzativo per le case famiglia, in particolare sui requisiti strutturali e organizzativi (confort, attività ricreative, servizi aggiuntivi), al numero e alla qualifica del personale; linee guida che contemplano anche la possibilità di creare albi delle “Case Famiglia di Qualità” cui possono iscriversi solo quelle che garantiscano elementi ulteriormente migliorativi per la qualità di vita degli utenti.


IL CASO VILLA FRANCA. Sul caso l'Ausl spiega che gli ultimi controlli sono stati operati il 6 luglio scorso (nel 2017 furono fatti da un altro soggetto istituzionale), senza che fossero rilevati elimenti di rilievo. I pazienti che erano ricoverati a Villa Franca sono stati ricollocati in altre strutture, spiega l'Ausl.