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Baby, la serie tv del momento su Netflix. C'è il riminese Giacomo Durzi dietro la sceneggiatura

Attualità Rimini | 05:33 - 09 Dicembre 2018 Baby, la serie tv del momento su Netflix. C'è il riminese Giacomo Durzi dietro la sceneggiatura

C'è la firma dello sceneggiatore e regista riminese Giacomo Durzi nella serie italiana del momento. "Baby", uscita sulla piattaforma Netflix, racconta la vita di Chiara e Ludovica, due adolescenti romane di buona famiglia e dalla doppia vita, che finiscono per prostituirsi. La sceneggiatura della serie (la prima stagione è formata da sei episodi) è opera del Grams, collettivo formato da cinque giovani sceneggiatori, guidati da Isabella Aguilar e da Giacomo Durzi, che aveva già firmato importanti serie televisive per Sky e la tv generalista, come "In treatment", "Distretto di Polizia" e "La nuova squadra", e girato due documentari di successo quali "S.B. Io lo conoscevo bene" e "Ferrante Fever", dedicato ad Elena Ferrante, la scrittrice de "L'amica geniale", serie di romanzi divenuta una serie televisiva trasmessa in questi giorni su Rai 1.

LA NASCITA DI BABY. "L'idea di Baby nasce con il Grams, collettivo di ragazzi tra i 20 e i 27 anni, miei allievi-studenti alla scuola di cinema. L'abbiamo sviluppata e portata a una produttore in contatto con Netflix ed è diventata una serie televisiva", racconta Durzi. Baby trae solo ispirazione dalle vicende delle baby squillo dei Parioli. Gli autori, nella stesura di questo teenage drama, hanno cercato di capire la psicologia delle ragazzine che, nonostante l'agiatezza e la ricchezza della famiglie, hanno un senso di vuoto che lo porta a prostituirsi. "Sono particolarmente affezionato alle due protagonista Ludovica e Chiara, ma soprattutto a quest'ultima (interpretata dall'attrice Benedetta Porcaroli), che delle due è quella inizialmente più restia a lasciarsi andare. Sente qualcosa dentro di sé che non funziona, ha una famiglia a pezzi, genitori separati in casa, che non le danno l'affetto di sbagliare", racconta lo sceneggiatore originario di Novafeltria. Soprattutto il focus è su un aspetto delle personaggio: "Sulla sua curiosità di sbagliare, di compiere le scelte sbagliate e di vedere le conseguenze, il non chiedersi appunto se una cosa sia giusta e sbagliata". 

IL GRAMS. Baby nasce quindi dal lavoro di sette persone, un team giovane e dalle mille idee. "Erano alla prima prova i cinque ragazzi del Grams (Antonio Le Fosse, Giacomo Mazzariol, Marco Raspanti, Re Salvador ed Eleonora Trucchi), loro sicuramente sono più vicini ai teenager, conoscono come parlano, le loro espressioni - racconta Giacomo Durzi - e ho dovuto un po' tenerli a bada. Non è stato facile, a volte ho dovuto fare come il vecchio professore del liceo con i suoi alunni, ma alla fine posso dire che sono stati molto bravi".

IL SUCCESSO DI BABY. Dopo tanto duro lavoro in fase di scrittura, è tempo di bilanci, con la messa in onda delle serie: "Sono molto soddisfatto, la serie sta andando molto bene. Netflix esce in 193 paesi del mondo, potenzialmente hai una platea vastissima". Un'eco vastissima tanto più che lo sceneggiatore rivela: "Sto facendo tantissime interviste, mi chiamano da tutto il mondo, dal Brasile e dalla Corea. E' molto gratificante pensare che un tuo lavoro possa arrivare a così tante persone!"


Nella fotogallery Giacomo Durzi

Baby, la serie tv del momento su Netflix. C'è il riminese Giacomo Durzi dietro la sceneggiatura - Foto 1