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Filippo Sacchetti nuovo segretario provinciale del Pd: ma alcuni militanti escono al momento del voto

Attualità Rimini | 16:16 - 05 Dicembre 2018 Filippo Sacchetti nuovo segretario provinciale del Pd: ma alcuni militanti escono al momento del voto

Filippo Sacchetti è il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico. E' stato eletto martedì sera dall'assemblea provinciale, anche se alcuni esponenti sono usciti dalla riunione, senza partecipare all'elezione.


COMMENTO DI ALBERTO RAVAIOLI. "La gestione dell’assemblea provinciale dei delegati, di ieri sera martedì 4 dicembre 2018, è stata fedele al regolamento, che prevedeva in prima votazione la scelta del percorso (o elezione nuovo segretario in assemblea o dimissioni e congresso in tempi da stabilire). Con un’ampia partecipazione dei delegati (106 su 128, 83% delle presenze) e in votazione palese la scelta del percorso di elezione segretario è stata approvata con 78 voti favorevoli, 24 contrari, 4 astenuti. Successivamente preso atto della volontà dell'assemblea di eleggere il nuovo segretario, il consigliere regionale Giorgio Pruccoli, interpella l'assemblea su una mozione d'ordine per proseguire all'elezione del segretario nel corso della serata. Mozione votata dalla quasi unanimità dei presenti in sala. Di conseguenza è stato disposta la raccolta firme per la presentazione delle candidature, da cui è pervenuta una sola candidatura, quella di Filippo Sacchetti, che è stata messa ai voti dopo la relazione, registrando soltanto 1 scheda bianca e 1 astenuto (76 i favorevoli). In qualità di presidente tengo a ricordare che per la massima condivisione e diffusione della convocazione dell’assemblea ho convocato due incontri con segretari comunali, segretari di circolo e sindaci di tutti i comuni della provincia. E’ stata mia intenzione tentare ogni mediazione e ricognizione possibile per giungere alla scelta più condivisa".


COMMENTO DI FILIPPO SACCHETTI. "Prima ancora di manifestare soddisfazione per la nomina a segretario provinciale del Pd, sento su di me una grande responsabilità per il compito da affrontare, resa ancora più gravosa dalla difficoltà indiscutibile che sta oggi vivendo il partito democratico. Una difficoltà che parte da prima delle pesanti sconfitte elettorali subite sia al referendum che alle recenti politiche e che è la fotografia di una rottura e perdita di credibilità con una parte significativa del nostro Paese. Essermi candidato su spinta dei giovani del Pd e al di fuori delle piccole correnti di partito, ritengo possa essere un elemento che garantisca più di qualsiasi parola il mio impegno per un’idea della politica che é l'attività più nobile che esista. Quando libera e disinteressata. E' mia intenzione proseguire nell'azione di rinnovamento della classe dirigente, già avviata da Stefano Giannini che va ringraziato per il lavoro generoso speso in questi mesi.      Ma la prima vera condizione per ricostruire il partito democratico é di ordine morale e culturale. Bisogna smettere di avere quel modo autoreferenziale di chi pensa di aver sempre ragione, e che si consuma in vicende interne incomprensibili ed inutili. L'unità la dobbiamo ritrovare con i cittadini in carne ed ossa, tornando nel mondo reale e nel confronto con le nostre comunità. Dobbiamo poter dare spazio ai progetti, sociali, di vita e di impresa, di potersi realizzare. Il mio impegno sarà quello di essere il segretario di tutti, nella consapevolezza che tornare ad essere una comunità politica coesa lo si afferma con uno stile di lavoro inclusivo e nel lavoro quotidiano. Serve l'impegno di tutti e serve un partito aperto, plurale ed inclusivo dove le differenze non si trasformino in veti e pregiudizi. Nel nostro territorio i cittadini ci hanno consegnato importanti responsabilità amministrative e non c'é dubbio che l'azione positiva dei nostri sindaci e dei nostri eletti nelle istituzioni, costituiscano un patrimonio prezioso di credibilità che va, però, continuamente rinnovato. Non si governa di inerzia, ma con un progetto di futuro. Contro coloro che invece proporranno solo la ricetta “a casa il PD”.

Non ci sono rendite di posizione acquisite che devo impegnarmi a tutelare e dobbiamo avere la piena consapevolezza che l'autorevolezza ed il consenso lo si guadagna ogni giorno con la capacità di essere utili alle nostre comunità. Sarà quello il campo del confronto. Nei prossimi mesi ci aspettano sfide e verifiche importanti: le elezioni amministrative in 19 comuni su 25 della nostra provincia, e le elezioni Europee, che saranno un reale spartiacque tra diverse idee di mondo, e che segneranno i prossimi anni con ricadute dirette anche nel nostro paese. Ho sostenuto la necessità di un percorso rapido, a fronte di un congresso (quello nazionale con le primarie fissate per il 3 marzo), perché fossimo messi nelle condizioni di progettare, condividere e raccogliere dai territori le migliori proposte e metterle a servizio del futuro che ci aspetta. L’ho fatto convintamente, pensando che l’interesse di partito debba venire dopo l’interesse della comunità. Una priorità da tenere tale. Vorrei, infine, ringraziare Alberto Ravaioli per avere garantito la massima correttezza ed impegno in un passaggio delicato ed impegnativo per il nostro partito".