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Vigile sbaglia a leggere il disco orario, scatta la multa. Automobilista costretta a pagare

Attualità Rimini | 15:28 - 05 Dicembre 2018 Vigile sbaglia a leggere il disco orario, scatta la multa. Automobilista costretta a pagare

Un errore umano, una multa staccata senza motivo. Una cittadina riminese si è però trovata un verbale sul parabrezza della propria automobile, parcheggiata in viale Tiberio a Rimini, nelle aree in cui è concessa la sosta di massimo un'ora, con il disco orario.

"Nel pomeriggio del 4 dicembre, alle ore 16.30 circa, parcheggiavo la mia auto in Viale Tiberio, posizionavo il mio disco orario sul cruscotto in posizione ben visibile e mi incamminavo verso il centro, notando la presenza di due agenti/ausiliari della Polizia Municipale. Tornata dopo circa 45 minuti alla mia autovettura, notavo sul parabrezza un verbale, che provvedevo a leggere prima di aprire l’auto. Notavo che i verbalizzanti,  avevano elevato verbale perché il disco indica ore 14,00”, scrive in una mail, inviata alla nostra redazione, l'avvocato Maria Motta.

L'automobile era dunque regolarmente in sosta, il disco orario indicava le 16.30, la donna è tornata quindici minuti prima dello scadere del tempo concesso. Nel verbale però risulta che il disco orario indicasse le 14.

L'automobilista è entrata subito nel bar adiacente al parcheggio, per chiedere se fossero passati gli agenti, perché lei aveva intenzione di "contestare" immediatamente il verbale. "La ragazza del bar mi riferiva di aver sentito diverse persone lamentarsi delle contravvenzioni elevate quel pomeriggio, poiché ingiuste e usciva a verificare con me l’effettivo, corretto posizionamento del disco orario da me utilizzato", evidenzia l'avvocato Motta, che ha poi cercato di rintracciare gli addetti, ma senza riuscirci. Ha dunque chiamato il comando, l'ufficio verbali, senza però trovare una soluzione

"Conosco, ahimè, abbastanza bene le assurdità della burocrazia italiana, per sapere che un’eventuale contestazione innanzi gli organi competenti, si rivelerebbe inutile e dispendiosa, ma sono indignata dal comportamento di questi signori che, evidentemente, non hanno saputo leggere uno strumento di così facile ed immediata comprensione", spiega l'avvocato Motta.