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Stop alla caccia nei pressi della pista ciclabile del Marecchia: 'Tante segnalazioni su situazioni di pericolo'

Attualità Rimini | 13:04 - 05 Dicembre 2018 Stop alla caccia nei pressi della pista ciclabile del Marecchia: 'Tante segnalazioni su situazioni di pericolo'

Domenica 16 settembre un ciclista che stava percorrendo la pista ciclopedonale sul fiume Marecchia è stato colpito all'occhio, fortunatamente senza conseguenze, da un pallino vagante sparato da un cacciatore. Un fatto che ha suscitato molte proteste da parte dell'opinione pubblica. Per evitare che si possano ripetere in futuro casi analoghi, il Comune di Rimini pubblicherà nei prossimi giorni un'ordinanza per adottare, sperimentalmente, nuovi provvedimenti per “la tutela della pubblica incolumità nelle aree adiacenti il percorso ciclo-pedonale e storico-naturalistico del fiume Marecchia”.



IL PROVVEDIMENTO.  In particolare, con la nuova ordinanza, si vieta l'esercizio venatorio in una fascia di larghezza di cinquanta metri dal percorso storico-naturalistico e l'attraversamento del percorso ciclo pedonale e camminare sullo stesso con il fucile carico. Le ragioni del provvedimento sono la volontà di far convivere 

il turismo naturalistico e l'attività venatoria attraverso disposizioni in grado di aumentare il livello di tutela e incolumità dei cittadini e dei fruitori dei percorsi naturalistici. Sono state comunque numerose le segnalazioni, spiega l'amministrazione comunale, da parte di cittadini, associazioni e forze dell'ordine, su problemi di sicurezza pubblica del tratto di percorso naturalistico durante la stagione venatoria.




IL COMMENTO DELL'ASSESSORE MONTINI. “Si tratta di misure sperimentali – sottolinea l'assessore all'ambiente del Comune di Rimini, Anna Montini – in grado di coniugare l'attività turistica e ricreativa della sponda del Marecchia con quella venatoria. Le misure contenute nell'ordinanza non pregiudicano infatti l'esercizio della caccia ma creano le condizione per una maggiore sicurezza degli utenti del percorso ciclo pedonale. Un tratto apprezzato ed utilizzato da tanti cicloturisti, anche stranieri, con un grande potenziale paesaggistico che è nostra intenzione tutelare. Al termine del periodo sperimentale, che coincide con il termine della stagione venatoria 2018/2019, verrà fatta un’analisi con tutti gli stakeholder per valutare l’efficacia del provvedimento. L'auspicio è che anche le Amministrazioni responsabili sugli altri tratti del percorso possano adottare simili provvedimenti, armonizzando così regole, divieti e condizioni di fruibilità di questa importante risorsa storico-naturalistica”.