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Rapina in tabaccheria, malviventi lasciano impronte sui gratta e vinci, arrestati dai Carabinieri di Rimini

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Cronaca Rimini | 10:09 - 05 Dicembre 2018 Rapina in tabaccheria, malviventi lasciano impronte sui gratta e vinci, arrestati dai Carabinieri di Rimini

Avevano rapinato una tabaccheria in centro a Rimini facendo bottino di soldi contanti e di un centinaio di 'Gratta e Vinci'. Una serie intera di biglietti tra cui alcuni vincenti, per un valore totale di 1500 euro. Dopo aver 'grattato' i numeri delle cartoline, i due rapinatori hanno cambiato i biglietti, riscuotendo i contanti, in due tabaccherie a Rimini e Cattolica. Però proprio le impronte sui biglietti fortunati hanno incastrato i due malviventi, arrestati questa mattina dai Carabinieri nelle province di Napoli e Verona. I due sono un 47enne ed un 46enne sempre del napoletano, con precedenti. I militari dell'Arma del comando di Rimini, in collaborazione con i colleghi di Napoli e Villafranca di Verona, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Rimini nei confronti dei due uomini, accusati di rapina aggravata dall'uso di armi e lesioni personali aggravate. I fatti fanno riferimento ad una violenta rapina perpetrata ai danni di una tabaccheria "L'angolo della fortuna" in via Tripoli a Rimini lo scorso luglio, quando un uomo con berretto e occhiali da sole era entrato nel negozio mentre fuori, ad attenderlo, aveva lasciato il complice. Armato di pistola, il rapinatore aveva fatto abbassare a terra il titolare della tabaccheria e poi lo aveva colpito alla testa con il calcio di una pistola. Poi aveva afferrato i 'Gratta e vinci' e gli incassi per un bottino di circa 4500 euro. Le indagini hanno consentito di ricostruire, grazie ad un attento studio dei tabulati telefonici, il viaggio dei due rapinatori dalla provincia di Napoli a Rimini, la loro collocazione sul luogo dell'azione nonché nelle ricevitorie dove erano stati posti all'incasso dei biglietti 'Gratta e Vinci' rapinati, sui quali i carabinieri del R.i.s. di Parma, grazie ad accertamenti tecnico scientifici, hanno appurato la presenza delle impronte digitali dei due arrestati. I "Gratta e vinci" rubati erano del tipo "Buona Fortuna". In questo modo le indagini hanno coinvolto la sede di Lottomatica per risalire ai luoghi dove gli specifici tagliandi vincenti erano stati cambiati. Tre le ricevitorie utilizzate: due a Rimini e una a Riccione. I militari hanno così acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza dei negozi per risalire alle fattezze di chi aveva incassato le vincite, individuando uno dei due cioè quello che nella rapina aveva la pistola. Le immagini hanno mostrato anche che il soggetto aveva in mano uno smartphone. Sono così iniziati anche i controlli sulle conversazioni telefoniche effettuate il giorno della rapina e quando poi i Gratta e vinci erano stati cambiati. I tabulati hanno mostrato le chiamate tra due specifiche utenze risultate poi appartenenti ai due arrestati. I militari sono così riusciti a ricostruire i movimenti dei due rapinatori. Le immagini delle videocamere hanno anche messo in luce alcune caratteristiche somatiche, come un tatuaggio sull'avambraccio del 46enne, presente nelle precedenti fotosegnalazioni. Recuperati i Gratta e vinci incassati, è stato anche possibile confrontare le impronte digitali dei due rapinatori con quelle già in possesso dei Carabinieri. Gli arrestati si trovano nel carcere di Napoli e in quello di Verona.



In audio il Comandante dei Carabinieri di Riccione Marco Califano

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