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Voci delle donne migranti contro la violenza, l'iniziativa ha legato Rimini a Novafeltria e Santarcangelo

Attualità Rimini | 12:47 - 04 Dicembre 2018 Voci delle donne migranti contro la violenza, l'iniziativa ha legato Rimini a Novafeltria e Santarcangelo

Continuano le iniziative organizzate dal Comune di Rimini per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne; si svolgerà infatti il 6 Dicembre 2018 dalle ore 14.30 alle ore 19.00 presso la Sala del Giudizio, Museo della Città - Via Luigi Tonini 1 il Convegno "Fare la Differenza. Voci delle donne migranti contro la violenza".


Che cosa pensano le donne che sono migrate in Italia sulla violenza? Quali sono le loro rappresentazioni del femminile e del maschile, dei ruoli familiari e delle relazioni di genere? Che idea hanno dei servizi territoriali che si occupano di contrastare la violenza contro le donne e quale aiuto si aspettano di ricevere?


Il convegno si pone come un momento di riflessione e confronto con la cittadinanza e gli stakeholders e presenta i primi risultati del progetto di ricerca/azione, svolto nei mesi scorsi nei comuni di Rimini, Santarcangelo di Romagna  e Novafeltria, che ha visto coinvolti alcuni gruppi di donne straniere.


Il progetto è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e attuato dal Centro Antiviolenza - Onlus Rompi il Silenzio, dal Comune di Rimini, dal CSGE - Centro Studi sul genere e l’Educazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, dal Comune di Santarcangelo di Romagna (RN), dal Comune di Novafeltria (RN), dall’Unione dei Comuni Valmarecchia (RN), dall’Associazione culturale Giro Giro Mondo e dalla Cooperativa Sociale Centofiori.


Il Convegno è aperto a tutta la cittadinanza e si rivolge in particolare alle operatrici e agli operatori dei servizi del territorio che si occupano di donne migranti, dei centri antiviolenza e delle comunità del sistema SPRAR, ma sollecita la partecipazione anche di mediatrici e mediatori culturali, amministratori pubblici, associazioni culturali del settore socio-educativo, docenti di ogni ordine e grado, studenti delle scuole superiori e dell’università.