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I misteri della Valmarecchia nel nuovo libro fotografico del giornalista riminese Marco Pivato

Eventi Sant' Agata Feltria | 06:46 - 04 Dicembre 2018 I misteri della Valmarecchia nel nuovo libro fotografico del giornalista riminese Marco Pivato

“Valmarecchia dei misteri”, sulle vie della meraviglia nelle immagini e nei testi di Marco Pivato. Il giornalista scientifico riminese presenta il suo ultimo libro fotografico, dedicato a «una delle valli più belle d’Italia». Non solo foto, il volume è una guida per gli appassionati di trekking che si incontrano sui social.

L’appuntamento: venerdì 7 alle 18 nel teatro Mariani di Sant’Agata Feltria. Dialogano con l’Autore il Presidente di Romagna Acque Tonino Bernabé e Marco Davide Cangini (Pro-Loco di Sant’Agata Feltria). In collaborazione con Comune di Sant’Agata Feltria, Fondazione Valmarecchia, Pro-Loco Sant’Agata Feltria e Comitato per la salvaguardia e il decoro dei beni storici e culturali di Sant’Agata Feltria.

Da quando è possibile per tutti fare fotografie con i cellulari e Facebook è diventato tra i media quello più pervasivo sfrecciano in bacheca le foto dei viaggi e delle vacanze di tutti: un marketing geniale e a costo zero che promuove all’inverosimile anche i luoghi meno conosciuti. È stato questo, con tutta probabilità, il motivo che ha convinto anche i romagnoli a darsi all’escursionismo. Popolo duro da convincere a lasciare l’ombrellone per prendere uno zaino in spalla, mettersi gli scarponi e darsi ai boschi. Fatto sta che proprio su Facebook da alcuni anni spuntano gruppi nuovi (comunità di utenti che si iscrivono per condividere un interesse) che si chiamano “Liberi camminatori Romagna-Marche”, piuttosto che “Trekking Romagna” e “La Romagnola Trekking” (esistono davvero). Complici della conversione anche le tante app salute che permettono di contare i passi, i chilometri e monitorare la frequenza cardiaca e le calorie perse.

Per molti motivi, forse anche questi, in Romagna, dopo decenni di bagni e discoteche, è di tendenza anche la scampagnata. Marco Pivato, giornalista scientifico e autore di Valmarecchia dei misteri. Le vie della meraviglia (Panozzo Editore), ha cominciato ad andare per monti negli anni Ottanta, quando era bimbo, con i genitori e gli amici dei genitori. Ma non ha mai smesso. A partire dagli anni 2000 le fotocamere digitali compatte hanno invaso il mercato e anche Pivato, ancora studente, ne mise una in tasca: da allora ha collezionato terabyte di immagini da una delle valli più belle d’Italia. Qualche hanno fa ha deciso di fare una cernita tra quelle migliori. Un lavoro molto lungo, che ha portato alla pubblicazione della sua guida, con un ampio repertorio di fotografie, quindi, ma anche con un racconto che porta il lettore per mano nei recessi più isolati, meno frequentati, misteriosi e meravigliosi della Valmarecchia. Dove si va non solo per allenarsi, per tenersi in forma, ma soprattutto per vedere panorami che, di certo, sotto l’ombrellone, o ammollo nell’adriatico, non vedi.

Al mare l’orizzonte è sempre uguale: quello della linea tra il mare, per l’appunto, e il cielo. E l’altro: un misto tra gente in costume, ombrelloni e alberghi. Il tutto mescolato dall’arsura che fa tremolare l’aria. In campagna, nell’entroterra, invece, gli orizzonti cambiano ad ogni passo, ad ogni angolo, sui sentieri, sulle rocce impervie e tra i boschi. E cambiano, soprattutto, con il mutare delle stagioni. Mentre in città il cambiamento delle stagioni lo si osserva dalla temperatura e da qualche raro albero, in campagna lo si può osservare anche dagli odori, dai tanti più colori, e dalle forme della Natura che non è mai uguale un mese dopo l’altro. In Valmarecchia dei Misteri c’è tutto questo. E non solo: piante medicamentose, alberi e funghi allucinogeni di interesse farmaceutico e stregonesco. Una ulteriore visuale, fornita dalla formazione dell’autore che è chimico farmaceutico.