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Salone Snaporaz, a Cattolica la danza contemporanea è protagonista con "Harleking"

Eventi Cattolica | 11:19 - 03 Dicembre 2018 Salone Snaporaz, a Cattolica la danza contemporanea è protagonista con "Harleking"

Il meglio della danza contemporanea prodotta in Italia. Il cartellone di “E' bal - Palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea” fa tappa al Salone Snaporaz di Cattolica giovedì 6 dicembre con “Harleking”. In scena il duo artistico formato da Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi. 

Harleking è un demone dall’identità ambigua e multipla. Ricorda l’Arlecchino della Commedia dell’arte, un servo furbo mosso dalle inclinazioni più animali e un’inappagabile fame. Il linguaggio di Harleking ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde. Affiora il ricordo di un’antica decorazione muraria, la Grottesca, in cui figure mostruose emergono e si confondono tra eleganti volute ornamentali. Figure grottesche, capaci di muovere il riso pur senza rallegrare. Harleking è stato selezionato tra i 20 progetti di Aerowaves 2019.

Harleking è presentato nell’ambito di “E' bal-Palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea”,  un progetto di ATER - Circuito Regionale Multidisciplinare, condiviso da Città di Cattolica – Assessorato alla Cultura - Ufficio Cinema e Teatro, L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino, Comune di Rimini, Santarcangelo dei Teatri, Teatro del Drago, Teatro Petrella di Longiano, Teatro Sociale di Novafeltria, Comune di Savignano sul Rubicone, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna.

Il cartellone di E’ bal  raccoglie il meglio della danza contemporanea prodotta in Italia. E’ bal in dialetto romagnolo significa il ballo, parola che occupa, oggi come ieri, un posto importante nel vocabolario di uno dei territori artisticamente più fertili d’Italia, dove ballare, oggi come ieri, è pratica vitale. La rassegna, alla sua prima edizione che si sviluppa fino a maggio 2019 in 9 teatri del territorio romagnolo, nasce dall’esigenza di dare spazio a questa vitalità.