Sabato 14 Dicembre14:34:37
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Le fiabe di Calvino ai Musei di Rimini, domenica arriva "Le penne dell'Orco"

Eventi Rimini | 11:57 - 29 Novembre 2018 Le fiabe di Calvino ai Musei di Rimini, domenica arriva "Le penne dell'Orco"

Far riscoprire ai bambini (ma anche agli adulti) la fantasia, la capacità di inventare dal niente, in un'epoca caratterizzata da giocattoli sempre più costosi e che lasciano sempre meno spazio alla creatività. Nasce con questo intento lo spettacolo “Le penne dell'Orco”, che Alberto Guiducci e Tiziano Paganelli porteranno in scena domenica 2 dicembre alle ore 17:00 ai Musei Comunali di Rimini, con l'organizzazione curata da Rimini Classica e la collaborazione di Chiara Cicognani, assistente Stefania Tamburini, produzione Korekané.

Io vengo dal teatro – racconta Alberto Guiducci, anche regista dello spettacolo -, Tiziano (Paganelli, ndr) è un musicista. Ci siamo conosciuti anni fa e ci siamo trovati da subito bene insieme. Abbiamo trovato questa raccolta di fiabe di Italo Calvino che ci è piaciuta molto. Questa è la favola famosa per la frase: “ucci, ucci, sento odor di cristianucci” pronunciata dall'Orco. Sia io che Tiziano abbiamo, anche se da poco, superato i 50 anni; quando eravamo piccoli ci bastava pochissimo: un soldatino, due piastre, per passare il pomeriggio. Adesso invece i giocattoli sono sempre più sofisticati e lasciano davvero poco spazio alla fantasia. Lo spettacolo inizia con noi che siamo gli unici rimasti della nostra compagnia teatrale perché gli altri componenti hanno sbagliato indirizzo. Tiziano vorrebbe rinunciare allo spettacolo, io lo convinco a farlo ugualmente. Lui per fortuna non si separa mai dai suoi strumenti, che tornano utili. Io chiedo così a Tiziano di creare oggetti, animali e situazioni, lui si deve arrangiare con i pochi strumenti che ha. Così due noci di cocco diventano un cavallo, un calzino di lana un serpente, una trombetta una spada... Ed il pubblico immagina che quella sia la cosa di cui io ho bisogno in quel momento. L'idea è di ridare ai bambini la possibilità di immaginarsi le cose e lavorare con la fantasia, prendendo spunto dalla frase di Einstein: “l'immaginazione è più importante della conoscenza”. È il primo spettacolo che facciamo da soli, interpretando tutti i personaggi sia maschili che femminili. I bambini vengono stimolati e credono davvero in ciò che viene mostrato loro. Ed è uno spettacolo che piace anche ai genitori. Due mercoledì fa abbiamo fatto due repliche riservate alle scuole e sia i bambini che le maestre sono rimasti molto contenti”.

Biglietto non numerato: 5 euro.

Info: info@riminiclassica.it