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Rimini, entro la fine del 2019 il nuovo museo d’arte moderna e contemporanea: in esposizione quaranta opere per 7 milioni di euro

Attualità Rimini | 15:30 - 28 Novembre 2018 Rimini, entro la fine del 2019 il nuovo museo d’arte moderna e contemporanea: in esposizione quaranta opere per 7 milioni di euro

Approvato dalla Giunta Comunale di Rimini il progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo Museo d’arte moderna e contemporanea.

Un intervento che consentirà la creazione di un nuovo contenitore culturale al servizio della Città, attraverso la valorizzazione di due palazzi simbolo per la storia della di Rimini come il Palazzo del Podestà e il Palazzo dell’Arengo, le sedi deputate ad ospitare in maniera permanente la collezione della Fondazione San Patrignano e le sezioni temporanee che saranno ivi organizzate. Il nuovo museo ospiterà nuove funzioni capaci di esaltarne sia il valore storico architettonico che quello delle potenzialità di fruizione, accoglienza, con nuovi percorsi espositivi curati da esperti in allestimenti museografici di comprovata fama.

Un progetto, infatti, che nasce proprio con l’obiettivo di esaltare, accanto al ruolo consolidato di “capitale balneare” per cui Rimini è conosciuta nel mondo, la promozione di un’immagine e di un senso identitario di una città capace di recuperare la consapevolezza e il valore del proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Un processo di rigenerazione c0omplesso a cui contribuiscono una serie di molteplici interventi, molti completati come la Piazza sull’acqua o il cantiere del porto antico attorno al Ponte di Tiberio o con la ricostruzione del teatro Galli, altri, come il nuovo Museo d’arte moderna e contemporanea o il Museo internazionale Federico Fellini, ovvero il più grande e innovativo museo al mondo dedicato a un artista e alla sua eredità poetica, in corso di realizzazione.

“Un percorso frutto di una visione di città che è stato capace – aveva spiegato il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi nel corso della presentazione in Consiglio comunale del progetto - di incrociare una fondazione come quella di San Patrignano, che nell’arte e nella bellezza ha individuato una chiave di riscatto persino personale, e un Comune come il nostro, impegnato a fare del patrimonio storico – artistico della Città una delle colonne fondanti della sua prospettiva di sviluppo.”

Il nuovo Museo d’arte moderna e contemporanea diventa così l’affascinante sfida museografica di una collezione di arte contemporanea all’interno di due gioielli medioevali nel centro di Rimini. Un’occasione per rileggere il dialogo tra arte e architettura, tra passato e presente, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico nuovo supportato, in un rapporto esemplare tra pubblico e privato, da una Fondazione che recentemente ha iniziato a raccogliere opere d’arte contemporanea a sostegno della propria operatività grazie a numerose donazioni di collezionisti, galleristi e non ultimi anche artisti.

Il progetto per la realizzazione del nuovo Museo d’arte moderna e contemporanea, che nasce da quest’incontro, riguarderà dunque la valorizzazione degli ambienti del Palazzo dell’Arengo al piano terra e primo (Sala dell’Arengo), lo scalone monumentale di accesso, il piano ammezzato, le sale al piano terra di Palazzo del Podestà e la sala lato giardino del piano primo di quest’ultimo edificio. In particolare le opere previste dal progetto consentiranno una nuova organizzazione e funzione degli spazi museali e degli arredi, l’inserimento di nuove dotazioni per l’accoglienza al visitatore, servizi di ristoro, book-shop, biglietteria - info point, intervenendo sugli ambienti che saranno ripensati e trasformati attraverso nuovi percorsi informativi, comunicativi ed emotivi. Sarà dalla biglietteria che partirà il percorso del museo, passando prima sotto il vano dello scalone, per poi ritrovarsi all’interno della sala graffiata del piano terra del Palazzo del Podestà; sia questa sala che quella attigua verranno interamente dedicate all’esposizione delle opere che saranno allestite con supporti espositivi appositamente disegnati, profondamente legati alle dimensioni dell’architettura ospite, che permettano una disposizione flessibile delle opere.

Verranno mantenuti i sistemi di distribuzione verticale delle scale e dell’ascensore, che portano al piano superiore dove continuerà l’esposizione. Il piano primo del Podestà ospiterà una sala polivalente e una sala per la proiezione di filmati. Il percorso continuerà nella sala dell’Arengo dove un setto dividerà la sala fondamentalmente in due ambiti: uno dal lato delle polifore, molto luminoso e funzionale per l’esposizione di sculture; l’altro, verso nord, più raccolto e con la possibilità di allestire opere che necessitano per lo più di luce diffusa, come opere fotografiche e su tela. In questa sala, oltre gli interventi allestitivi, sono previsti sia la sostituzione della finitura del pavimento, andando a sovrapporre a quella attuale un parquet di listoni in rovere che richiamino così i materiali usuali nei primi piani dei palazzi storici che la sostituzione dei serramenti attuali, con una nuova fornitura di serramenti appositamente disegnati per enfatizzare e valorizzare le complesse geometrie delle finestre polifore.

Anche il recupero della connessione con il giardino Francesca da Rimini, in collegamento con il più ampio progetto del Museo Fellini, sarà oggetto di un intervento che consentirà di completare il museo di Arte Moderna e Contemporanea con uno spazio all’aperto fruibile per eventi ed installazioni artistiche e servizi di ristoro. A completare il quadro degli interventi, poi, anche l’intervento illuminotecnico di elevata qualità secondo cui luce naturale e quella artificiale possano divenire elementi di valorizzazione della struttura architettonica e degli spazi interni, oltre che elementi della percezione visiva e della comunicazione.

Sarà una convenzione a regolare i rapporti tra Amministrazione Comunale e Fondazione, un contratto di comodato gratuito che avrà la durata di anni 10 che potrà essere rinnovato, salvo disdetta, per ulteriori dieci anni. L’accordo prevede inoltre che le sale espositive potranno essere utilizzate anche per esposizioni temporanee oltre che per la collocazione di ulteriori opere detenute dal Comune di Rimini a vario titolo o di eventuali ulteriori opere d’arte che fossero in futuro concesse in comodato dalla Fondazione al Comune.

Sono una quarantina, per un valore complessivo stimato dalla casa d'asta Phillips pari ad 6.900.000 euro, le opere che sono in predicato per l’esposizione nei nuovi spazi del Museo d’Arte moderna e contemporanea e tra questi, vengono citati ad esempio nello schema di atto di comodato in pubblicazione sull’albo pretorio del Comune di Rimini che contiene l’elenco e la stima delle opere,  “Untitled” di Agnes Martin proveniente dalla Pace Gallery di New York, “Carlina” di Julian Schnabel, “Tra Specchio e tela” di Michelangelo Pistoletto e VBSS.002 di Vanessa Beecroft. Le opere sono già state presentate alla Triennale di Milano e al Maxxi di Roma e nei prossimi mesi in altre città italiane, in un "work in progress" fino all'apertura del nuovo Museo.

Il termine dei lavori, che avranno un costo di 1.235.734,60 euro, è previsto entro l'anno 2019.