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Sindaci riminesi all'incontro con Salvini e Conte. Stop alla chiusura uffici postali nei piccoli comuni

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Attualità Rimini | 16:27 - 26 Novembre 2018 Sindaci riminesi all'incontro con Salvini e Conte. Stop alla chiusura uffici postali nei piccoli comuni

Poste Italiane rilancia le potenzialità della capillarità della sua rete sul territorio, e lo fa con una iniziativa che non ha precedenti: lunedì, a Roma, l'incontro con tremila sindaci di piccoli comuni. Lo ha voluto l'Ad, Matteo Del Fante alla presenza del Presidente il Governo, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro Giulia Bongiorno, oltre alle associazioni dei Comuni Anci e delle comunità montane Uncem, che hanno collaborato.

Ma i protagonisti alla 'Nuvola' di Fuksas sono stati da un lato postini ed i 12.800 uffici postali, dall'altro - e soprattutto - i sindaci provenienti da ogni angolo d'Italia: 497 dal Piemonte, 422 dalla Lombardia, 256 dalla Campania, oltre 100 da Marche e Veneto, circa 200 da Sicilia e Calabria. Per Poste è stata una occasione, unica, voluta per aprire una nuova fase di dialogo e confronto con i territori: punta ad attivare una serie di servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5mila abitanti, per i cittadini e per le imprese. Matteo Del Fante, ha parlato alla platea di sindaci, dando i dettagli di nuove "opportunità concrete" e "nuovi investimenti per le comunità locali" che Poste Italiane proporrà rilanciando l'unicità della sua rete sul territorio. Dei 7.945 Comuni italiani solo 254, il 3%, non hanno un ufficio postale. Ed ogni giorno 3 milioni di persone entrano negli uffici postali o accedono ai servizi online dell'azienda. E' un mondo fatto anche di quotidianità, presenza, comunità: il sindaco, il campanile, l'ufficio postale. Un paese. E piccole storie. 

Ad aprire i lavori il messaggio del  Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo cui i piccoli comuni rappresentano il policentrismo. “Essere lontano dai servizi non può rappresentare una penalizzazione , produce impoverimento e aumento di costi, la rete capillare del servizio postale, costituisce una opportunità preziosa in grado con l'innovazione la vita dei borghi meno popolati d'Italia”.

E’ poi la volta di MariaBianca Farina Presidente Poste Italiane: “Questa è una occasione unica del modo di fare impresa. Le piccole realtà rappresentano un valore aggiunto per tutti. Chi più di Poste Italiane è legato al territorio, dialoga con esso e deve quindi accogliere le richieste di esse con l' obiettivo di impegnarsi in nuove iniziative per sostenere i piccoli comuni”.

Secondo il Presidente dell'Anci De Caro “non c'è  qualità democratica senza dialogo, comuni, grandi o piccoli che siano, sono essenziali per l'economia del Paese. Una comunità è come una nave, chiunque deve essere pronto a prendere il timone. Noi sindaci non dobbiamo trincerarci dietro la burocrazia, complessi adempimenti, avere il coraggio di sostenere progetti per favorire il territorio tutti perché non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Siano quindi assistiti nello sviluppo digitale e delle infrastrutture”.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo aver ringraziato tutti, ha ribadito come sia fondamentale l'unione tra i paesi, “una giornata che coniuga l'orgoglio del campanile con la coesione territoriale. Quasi un quarto della popolazione nazionale risiede nei piccoli centri, anche io sono nato un una piccola comunità locale, essi racchiudono anima e tradizione civica italiana, sono fondamentali per l'identità del paese. Sono la frontiera del lavoro del nostro Governo. Il futuro ha un cuore antico e noi stiamo lavorando per un poderoso piano di investimenti che garantisca riforme per un'Italia più coesa. Ogni azione che limiti il depauperamento del territorio è fondamentale , l’ufficio postale rappresenta una azienda di comunità e questo Governo sa ascoltare e lavora per gli interessi di tutti i cittadini. Lavoriamo per lo sviluppo di tutto il Paese”.

Intervenuto anche il prof. Philippe Daverio che ha ribadito l'importanza dei piccoli comuni in cui il cuore umano del paese passa dall'ufficio delle Poste, un momento di storia e arte in cui ha ragionato sul ruolo di interscambio culturale delle realtà meno popolate. 

Per l'Ad di Poste Italiane Matteo Del Fante si sta operando una coraggiosa inversione di tendenza. “Abbiamo fatto incontri con i sindaci perché il ruolo di Poste è quello di far emergere la positività che i piccoli centri danno a tutto il territorio nazionale. Non chiuderemo gli uffici postali nei piccoli comuni, anzi potenzieremo servizi, come gli Atm e i servizi postali nei tabacchi”.

A chiudere i lavori il Ministro dell'Interno , il vice Premier Matteo Salvini, che già in tempi non sospetti aveva discusso con Del Fante per salvaguardare le piccole realtà. “Mi impegno a non far danni – strappando un applauso e una risata alla platea – perseguendo il percorso virtuoso per gli enti locali. Superate le emergenze bisognerà avere la forza di rivedere un impianto istituzionale che ė monco e che soprattutto in zone poco abitate è necessario”.



Presenti all'appuntamento anche i rappresentanti dei comuni riminesi, tra cui il sindaco di Montefiore Conca, Wally Cipriani, "intercettata" al microfono della nostra inviata Maria Assunta Cianciaruso. 

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