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Calcio Eccellenza, il Cattolica a Diegaro cerca la via per uscire dal tunnel della crisi. Cinque assenti

Sport Cattolica | 16:32 - 24 Novembre 2018 Calcio Eccellenza, il Cattolica a Diegaro cerca la via per uscire dal tunnel della crisi. Cinque assenti

Diegaro e Cattolica si sono affrontate in Coppa Italia dieci giorni fa: è finita con un netto 4-0 per i giallorossi. Ora le due squadre si ritrovano faccia a faccia in campionato dove sono divise da un solo punto: 14 per Mercuri e compagni, 13 per i ragazzi di Renzo Faedi. Ed il tecnico del Cattolica, Alberto Angelini, si aspetta una partita diversa. “Siamo due squadre decisamente in difficoltà in questo momento: cercheremo di fare una bella gara per cercare di interrompere questo trend negativo e riprendere il cammino che all'inizio è stato buono” dice il tecnico Angelini. Il quale ritrova

Nicola Palazzi, che ha scontato il turno di squalifica, ma deve fare a meno di ben cinque pedine: gli squalificati Bianchi e Di Addario, gli infortunati Andreani, Liera e Bacchielli”.

Il Cattolica è reduce da quattro sconfitte di fila in campionato. Come si esce dal tunnel?

“In questo momento l'unica cosa importante è rimanere tranquilli, ritrovare una solidità mentale importante, quella che non ti fa perdere la testa, che ti dà convinzione nei tuoi mezzi e nel lavoro che stai portando avanti durante la settimana. Bisogna giocare tranquilli perché se tu hai la giusta convinzione tecnicamente sbagli meno, sei più lucido e riesci a gestire la partita con una certa mentalità. E tutto diventa più semplice”.

Che squadra è il Diegaro?

“E' una squadra che si deve salvare e quando incontri squadre che si devono salvare contano, oltre all'aspetto tecnico, l'agonismo e la determinazione. Credo loro abbiano queste caratteristiche, noi non le abbiamo, ma dovremo acquisirle il prima possibile perché queste sono partite dove l'aggressività e l'arroganza ti aiutano. La posizione di classifica ti porta ad avere rabbia, lo abbiamo visto a Medicina e in altre occasioni. Noi siamo una squadra che, innanzitutto per cultura, cerca di giocare e di arrivare al risultato attraverso la prestazione e una condotta di gara importante dal punto di vista tecnico. Quando le partite diventano maschie a volte siamo venuti un po' meno. È una qualità che stiamo ricercando perché è fondamentale per raggiungere l'obiettivo”.