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Rimini, scontro diretto con la Virtus Verona. Acori: 'La nostra forza deve essere il collettivo'. L'intervista

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Sport Rimini | 14:46 - 24 Novembre 2018 Rimini, scontro diretto con la Virtus Verona. Acori: 'La nostra forza deve essere il collettivo'. L'intervista


Domenica il Rimini ha al Neri l'occasione dic fare un bel balzo in classifica verso posizioni più tranquille. Ospita, infatti, il fanalino di coda Virtus Verona, squadra con la difesa più perforata del girone. Ancora indisponibili Arlotti, Bandini e Buscè mentre Alimi ha recuperato. è tra i convocati e probabilmente si accomoderà in panchina.
Inizia per i biancorossi una serie di scontri diretti.
“E' una partita difficile perché la Virtus Verona è una squadra in salute, come siamo in salute noi – spiega mister Acori -  e lo dimostra il successo sul Teramo per 2-0. Bisogna giocare con grande serenità e a grandi ritmi e cercare di mettere in difficoltà l'avversario con giocate dei singoli e soprattutto di collettivo”.
Il tecnico chiede un aiuto al pubblico, a Ravenna di gran supporto alla squadra. “I tifosi del Rimini devono tornare ad essere innamorati della squadra e noi dobbiamo dare molto. Solo creando quelle sinergie si può fare un campionato importante. I ragazzi sono giovani, devono avere anche la mentalità di andare a stupire. I giocatori hanno le qualità per fare carriera, ma devono essere applicati per fare questo lavoro, che non è un lavoro ma un divertimento che poi è diventato lavoro: il massimo per una persona”.
Una partita da vincere, quindi occorrerà un Rimini più propositivo del solito: “Noi siamo sempre partiti per fare la partita e prepariamo le partite per giocarcela. Qualche volta sei costretto da squadre forti a difenderti in un po’. Anche qui con la Fermana abbiamo proposto gioco un tempo senza difenderci troppo”.
Nessuna anticipazione sulla formazione, dovrebbe essere Candido ad occupare il ruolo di trequartista al fianco di Volpe. Acori poi chiede una maggiore coinvolgimento dei terzini in fase di costruzione e un avvicinamento dei centrocampisti: Danso – dice Acori – può sfruttare al massimo il suo tiro. Il modulo? “Il nostro  non è un 4-4-1-1 ma un 4-2-3-1 perfetto con due esterni offensivi e con dietro la punta un uomo offensivo - puntualizza Acori - . Quando attacchiamo ci sono quattro attaccanti". E ancora: "Non posso fare un sistema di gioco che vada bene a tutti, anche i ragazzi si devono adeguare e devono capire che a differenza della serie D in C ci vuole un altro ritmo e che oltre alla fase offensiva ci vuole grande applicazione nella fase difensiva” il suo messaggio.
Se i biancorossi hanno chiuso a chiave la difesa (tre partite su quattro senza subire gol), in fase offensiva si deve migliorare. “Si sa che che nel calcio è più facile spiegare la fase difensiva che quella offensiva, per la quale ci vuole più tempo. Ci vuole anche la fantasia. Non dico che non abbiamo queste caratteristiche, ma dobbiamo fare più conclusioni in porta, da parte di tutti, non solo degli attaccanti”.

L'INIZIATIVA Le due formazioni entreranno in campo con un nastro bianco simbolo della "Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne". Non solo. Al "Romeo Neri" saranno presenti anche i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni aderenti alla "Rete provinciale contro la violenza alle Donne", realtà nata a Rimini il 3 luglio 2007 attraverso un protocollo d'intesa avente lo scopo di fare sistema e unire le forze contro la piaga della violenza di genere. Sul rettangolo verde, al proposito, verrà anche portato uno striscione scritto con il colore arancione (tinta scelta dalle Nazioni Unite per la campagna di sensibilizzazione) recante il semplice ma significativo messaggio "scendiAMO in campo contro la violenza".

Stefano Ferri

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