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Il Comune di Rimini si schiera con Asia Bibi, condannata a morte perché cattolica

Attualità Rimini | 13:20 - 23 Novembre 2018 Il Comune di Rimini si schiera con Asia Bibi, condannata a morte perché cattolica

Con l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno per la liberazione di Asia Bibi presentata dal consigliere Nicola Marcello, il Consiglio comunale ha aperto i propri lavori dopo l’ora dedicata alle interrogazioni.

Con l’approvazione dell’ordine del giorno il Consiglio comunale chiede al Sindaco e alla Giunta di “intervenire presso il Governo italiano per sollecitare l’Unione europea presso l’Onu e la comunità internazionale a mettere in atto tutti gli strumenti previsti dal diritto internazionale per proteggere Asia Bibi e la sua famiglia e poter far sì che lei, suo marito e i suoi figli possano ricevere asilo politico in uno dei tanti paesi che si sono dichiarati disponibili a darlo”. Si chiede altresì che siano assunte “iniziative politiche internazionali per evitare che il reato di blasfemia possa essere utilizzato come strumento antidemocratico e di oppressione e di limitazione della libertà religiosa o di manifestazione del pensiero.”

Come noto Asia Naurīn Bibi è una contadina pakistana di fede cattolica condannata a morte in Pakistan nel 2010 con l'accusa di aver offeso il profeta musulmano Maometto. Nel 2018 è stata assolta dalla Corte suprema generando le proteste delle frange religiose più oltranziste del paese.

Nel prosieguo di seduta il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza la delibera per l’acquisizione area di proprietà della Diocesi di Rimini in località Viserbella, necessaria alla realizzazione dell’impianto di sollevamento per il completamento del sistema fognario separato nell’area Rimini nord, secondo stralcio bacini “Brancona-Viserbella”, mentre, sempre a maggioranza, ha respinto la mozione presentata dal consigliere Carlo Rufo Spina per la valorizzazione – alienazione del patrimonio immobiliare comunale. 

Potrà tornare invece a essere oggetto dei lavori del Consiglio comunale nella prossima seduta la mozione presentata dal consigliere Matteo Zoccarato sulle politiche sociali a sostegno della natalità e delle giovani famiglie, così come prevede il regolamento comunale in caso di parità dei voti nella votazione