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Volley A2 femminile, la figlia d'arte riminese Elisa Morolli sulla strada dell'Omag: mix di talento e grinta

Sport Rimini | 23:35 - 22 Novembre 2018 Volley A2 femminile, la figlia d'arte riminese Elisa Morolli sulla strada dell'Omag: mix di talento e grinta

C’è una pallavolista riminese sulla strada dell’Omag San Giovanni in Marignano di scena domenica in casa (ore 17) contro il Cus Collegno di Torino. Si tratta di Elisa Morolli, palleggiatrice, classe 1993, 1,75 di altezza.

MOROLLI DYNASTY Migliori maestri non poteva avere: il padre Luigi, apprezzato coach, ha portato Pesaro in serie A1, tra le altre squadre ha allenato Forlì in A1 e per dieci anni è stato il coach della Nazionale femminile sammarinese; sua madre Doria Carnesecchi, stesso ruolo, ha vinto dieci campionati tra C e B in tante piazze tra cui Viserba, Cesena a Pesaro, ha militato in A1 con Ancona e Forlì e soprattutto ha vinto una scudetto e una Champions con la mitica Ravenna chiudendo la prestigiosa carriera alle soglie dei 50 anni. Una volta sola è capitato che tutti e tre abbiano partecipato contemporaneamente ad una causa comune, nel mitico Viserba, serie B1. Ovviamente anche il quarto componente della famiglia non poteva non giocare a volley: la sedicenne Cecilia, schiacciatrice, fa parte della Teodora Under 18 ed è stata per due anni - unica riminese  - punto di forza e capitano della rappresentativa regionale Under 15, lo stesso percorso della sorella maggiore. Insomma, anche Cecilia promette bene.
“A dire il vero i miei genitori hanno provato ad indirizzarmi verso altri sport, ma la passione per la pallavolo mi ha divorato da subito  – spiega Elisa – il volley fa parte di me anche se non credo in futuro possa diventare una professione a tutto tondo: mi vedo più dedita ad un’attività inerente i miei studi informatici che mi piacciono tantissimo. Nell’anno prossimo conto di laurearmi. Comunque studio e volley in questo momento mi completano assolutamente e questa è la cosa più importante”.
Elisa è studentessa del progetto AGON riservato ad una ventina di atleti – studenti tra le centinaia del Cus Torino: consiste in una borsa di studio per coloro che hanno i migliori crediti sportivi e universitari. Dopo la laurea triennale  in Scienze informatiche a Trento Elisa sta studiando per quella magistrale all’Università sotto la Mole frequentando il corso di laurea in intelligenza artificiale.

LA CARRIERA E il volley? Fitto il suo curriculum. Cresciuta nelle giovanili della Scavolini Pesaro è arrivata fino alla serie C, nella stagione 2008/2009 ha militato in B2 con la maglia di Viserba, in quella successiva in B1 con l’Aics Forlì dove si è fermata sino all’estate del 2011; è quindi tornata a Viserba, fermandosi altre due stagioni culminate con la conquista dell’A2 per poi passare a Casette (B1) e per due stagioni a Trento, prima con la Delta Informatica di A2 e poi con l’Ata di B1. Nel 2016 è quindi approdata in B1 al CUS Torino conquistando la promozione in A2. Questa è la terza stagione nella capitale del Piemonte. In bacheca anche un argento ai Giochi dei Piccoli Stati (2017) con la nazionale di San Marino.  Insomma, Elisa ha già una buona esperienza per ricoprire in serie A un ruolo delicato come quello di palleggiatrice.
Elisa,  qual è l’esempio di mamma Doria e di papà Luigi?
“Da entrambi ho preso la passione per questa disciplina e tantissime cose che elencarle sarebbe troppo lungo. Per me loro sono due icone. In particolare, cerco di emulare mia madre nel carattere, di avere la sua stessa grinta, la sua feroce determinazione, il suo modo di interpretare il ruolo di palleggiatrice, in una parola il suo esempio in campo. Mio padre, invece, mi ha dato soprattutto la capacità di dare entusiasmo agli altri, essendo un allenatore ho cercato sempre di cogliere da lui le sfumature tecniche”.
Che consigli ti danno?
“Non si intromettono nella mia vita sportiva, sanno che mi confronto con il mio allenatore, le compagne di squadra, la società. Solo se io chiedo loro qualcosa allora tocchiamo l’argomento. Comunque, nelle trasferte più vicine a Rimini mi seguono dal vicino. A San Giovanni in Marignano saranno presenti e sarà una bella rimpatriata”.
Il Cus Torino che obiettivi ha?
“Ci piacerebbe entrare tra le prime cinque per accedere alla seconda fase, è difficile ma noi ci proviamo. La trasferta di San Giovanni in Marignano sarà una sorta di esame di maturità: la squadra di Saja è molto forte, gioca bene e avrà il dente avvelenato per il ko di Marsala. L’Omag è una delle big del campionato”.
Il sogno sportivo di Elisa Morolli?
“Il mio sogno è lo stesso di più o meno tutte le giocatrici di volley: arrivare alla serie A1. Intanto qui a Torino mi trovo bene, ho vinto un campionato, mi sto divertendo e questo è per me importante”.
Stefano Ferri