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Dai domiciliari al carcere: litiga e fa irruzione in casa della vicina. Volano minacce e insulti razziali

Cronaca Cattolica | 15:54 - 22 Novembre 2018 Dai domiciliari al carcere: litiga e fa irruzione in casa della vicina. Volano minacce e insulti razziali

Momenti di paura, nel pomeriggio di mercoledì, per una giovane donna albanese residente a Cattolica. La donna si è vista piombare in casa il vicino, un 30enne rumeno peraltro agli arresti domiciliari, completamente ubriaco. L'uomo ha incominciato a minacciarla, non facendo mancare insulti razziali. Fortunatamente non ci sono state conseguenze fisiche per la donna: i Carabinieri intervenuti hanno preso in consegna il 30enne, in stato di alterazione, nonostante il suo tentativo di liberarsi a forza, tanto che i Militari hanno dovuto riportarlo alla calma usando lo spray al peperoncino. Il giovane dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, evasione e di minacce aggravate da odio razziale. Ai Carabinieri, riacquistata in parte la lucidità, ha cercato di giustificarsi con una scusa assurda, dando la colpa del suo comportamento a un microchip impiantato nel cervello.